Ci siamo trasferiti su
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Diretta corteo in streaming su WebTV: http://www.livestream.com/vesuvioinlotta




"Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'Essere Umano...
e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." F. Battiato
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Invitiamo i singoli, le associazioni, i centri sociali ad aderire all'appello per la costruzione di appuntamenti di mobilitazione e sensibilizzazione su tutto il territorio comprensoriale.

Contro discariche ed inceneritori. Per il Trattamento Meccanico Biologico (MBT): trattamento a freddo dei rifiuti. Per le dimissioni immediate del presidente dell’Ente Parco Vesuvio e di tutti i sindaci colpevoli dell’ecocidio in atto. Per una stagione dell’autogoverno collettivo. Per un nuovo piano rifiuti deciso dalle comunità locali autorganizzate. Per l’avvio reale della raccolta differenziata porta a porta. Per il salario garantito a precari e disoccupati che qui vivono disperano muoiono. Per Riciclo, Riuso e Compostaggio. Per un piano straordinario di bonifica delle aree inquinate. Contro il capitalismo della catastrofe.


Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana

Collettivo Area Vesuviana

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sabato 8 dicembre 2007

VOGLIAMO RECUPERARE CIO' CHE ABBIAMO PERSO?

.....Nostro primo compito quindi deve essere quello di persuadere la gente. Bisogna che noi richiamiamo l'attenzione degli uomini sui mali che soffrono e sulla possibilità di distruggerli, bisogna che suscitiamo in ciascuno la simpatia pei mali altrui ed il desiderio vivo del bene di tutti. A chi ha fame e freddo noi mostreremo come sarebbe possibile, e facile, assicurare a tutti la soddisfazione dei bisogni materiali. A chi è oppresso e vilipeso, noi diremo come si può vivere felicemente in una società di liberi e di uguali, a chi è tormentato dall'odio e dal rancore, noi additeremo la via per raggiungere, armando i propri simili, la pace e la gioia del cuore. E quando saremo riusciti a far nascere nell'animo degli uomini il sentimento di ribellione contro i mali ingiusti ed evitabili di cui si soffre nella società presente, ed a far comprendere quali sono le cause di questi mali e come dipenda dalla volontà umana l'eliminarli, quando avremo ispirato il desiderio vivo, prepotente, di trasformare la società per il bene di tutti, allora i convinti...si uniranno e vorranno, e potranno, attuare i comuni ideali. Sarebbe assurdo ed in contraddizione col nostro scopo il voler imporre la libertà, l'amore fra gli uomini, lo sviluppo integrale di tutte le facoltà umane, per mezzo della forza. Bisogna dunque contare sulla libera volontà degli altri, e la sola cosa che possiamo fare è quella di provocare il formarsi ed il manifestarsi di detta volontà. Ma sarebbe però egualmente assurdo e contrario al nostro scopo l'ammettere che coloro i quali non la pensano come noi c'impediscano di attuare la nostra volontà, sempre che essa non leda il loro diritto ad una libertà eguale alla nostra....Ma a questo si oppongono - e si oppongono colla forza brutale - coloro che sono beneficiari degli attuali privilegi e dominano e regolano tutta la vita sociale presente....Essi hanno polizie, magistrature, eserciti creati appositamente per difendere i loro privilegi....Gelosi dei loro interessi presenti e immediati, corrotti dallo spirito di dominazione, paurosi dell'avvenire, essi, i privilegiati, sono, generalmente parlando, incapaci di uno slancio generoso, sono incapaci benanco di una più larga concezione dei loro interessi....Al popolo che vuole emanciparsi non resta altra via che quella di opporre la forza alla forza. Risulta da quanto abbiamo detto che noi dobbiamo lavorare per risvegliare negli oppressi il desiderio vivo di una radicale trasformazione sociale, e persuaderli che unendosi, essi hanno la forza di vincere, dobbiamo propagare il nostro ideale e preparare le forze morali e materiali necessarie a vincere le forze nemiche, e ad organizzare la nuova società....Noi abbiamo da fare cogli uomini quali sono nell'attuale società, in condizioni morali e materiali disgraziatissime, e c'inganneremmo pensando che basta la propaganda per elevarli a quel grado di sviluppo intellettuale e morale che è necessario all'attuazione dei nostri ideali. Tra l'uomo e l'ambiente sociale vi è un'azione reciproca. Gli uomini fanno la società come essa è, e la società fa gli uomini come essi sono, e da ciò risulta una specie di circolo vizioso. Per trasformare la società bisogna trasformare gli uomini, e per trasformare gli uomini bisogna trasformare la società....

Frammenti tratti dal programma anarchico di Errico Malatesta

Forse possiamo ripartire da questo?

Mi aspetto riflessioni e spunti, anche e soprattutto critici, ovviamente.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

...al popolo che vuole emanciparsi non resta altra via che quella di opporre la forza alla forza....(forse a un popolo che vuole emanciparsi, non resta altra via. ma un popolo EMANCIPATO, ha altre vie)

bambox 1 ha detto...

Questa è la fase riflessiva del movimento... la ratio prima dell'actio

Bambox 2 ha detto...

...visto che in Italia ormai si fa di tutto per convincerci che non c'è più la lotta tra padroni e salariati, tra ricchi e poveri, e che in Italia la sinistra regala soldi a valanga ai padroni (più del doppio di quanto ha dato Berlusconi in 5 anni), e che la libera concorrenza viene tirata fuori solo per mantenere bassi i salari e per sfruttare i lavoratori, non vi sembra che sia ora di riunirci un pò per discutere di:
questioni sociali e lavorative, precarietà, difesa di strutture sociali, scula e sanità, di opposizione a tutte le guerre, di difesa del territorio e dei beni comuni dalla devastazione ambientale, cioè dei nostri diritti? Bisogna trovare forme di lotta nuove, sia a livello locale che nazionale,perchè la casta politica sta mettendo in piedi tutta una serie di happenings (gazzebi, nuovi partiti, nuove riforme elettorali (in realtà già vecchie), BONUS per gli incapienti-elemosina ai pover( solo 150euro però,altrimenti Montezemolo e Dini si arrabbiano), feste, mercatini e vinelli(vi ricordate feste, farina e forca?)per far assopire la gente e per continuare a SGOVERNARE.