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"Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'Essere Umano...
e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." F. Battiato
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Invitiamo i singoli, le associazioni, i centri sociali ad aderire all'appello per la costruzione di appuntamenti di mobilitazione e sensibilizzazione su tutto il territorio comprensoriale.

Contro discariche ed inceneritori. Per il Trattamento Meccanico Biologico (MBT): trattamento a freddo dei rifiuti. Per le dimissioni immediate del presidente dell’Ente Parco Vesuvio e di tutti i sindaci colpevoli dell’ecocidio in atto. Per una stagione dell’autogoverno collettivo. Per un nuovo piano rifiuti deciso dalle comunità locali autorganizzate. Per l’avvio reale della raccolta differenziata porta a porta. Per il salario garantito a precari e disoccupati che qui vivono disperano muoiono. Per Riciclo, Riuso e Compostaggio. Per un piano straordinario di bonifica delle aree inquinate. Contro il capitalismo della catastrofe.


Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana

Collettivo Area Vesuviana

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venerdì 28 dicembre 2007

Prorogata l'emergenza rifiuti. E dopo PANSA, ecco CIMMINO

da "L'Unità"-------Campania, prorogata l'emergenza rifiuti
Lo smaltimento dei rifiuti in Campania «tornerà alla normalità nei prossimi 11 mesi».
Ne è certo il ministro dell'Interno Giuliano Amato, che al termine del Consiglio dei ministri ha illustrato le misure adottate, che prevedono la proroga dell'emergenza appunto fino al 30 novembre, e le figure di un «commissario gestore» dell'emergenza che «affiancherà gli enti locali» e un «commissario liquidatore» per risolvere «la partita finanziaria che si è accumulata nel corso degli anni».
Il commissario gestore, ha spiegato il ministro, «sarà un commissario ma non nella pienezza attuale: affiancherà gli enti locali ai quali torneranno attribuzioni e che avranno poteri in parte attuativi e in parte sostitutivi», mentre al commissario liquidatore spetterà «liquidare tutte le partite finanziarie accumulatesi negli anni delle gestioni precedenti».
«Il prefetto di Napoli - ha proseguito Amato - tornerà a fare il prefetto di Napoli, cosa che non ha mai cessato di fare ma che era un part-time: non potrà ignorare la raccolta e tutta la problematica collegata, ma si tratta di un trasferimento importante».
Il commissario gestore, come detto, sarà il prefetto Cimmino, fino a ieri, ha detto il ministro, «vice di Pansa» e che quindi «conosce bene la situazione».
Il commissario liquidatore deve essere ancora nominato. Sarà lui che «dovrà giocare la partita finanziaria della liquidazione» di tutte «le situazioni che si sono venute a creare con l'emergenza rifiuti».
«La montagna ha partorito il topolino: il provvedimento adottato oggi da palazzo Chigi in merito all'emergenza rifiuti in Campania evidenzia l'ennesima sottovalutazione della gravità del problema». Lo afferma Marco Di Lello, della segretaria nazionale Sdi/Ps ed assessore al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania. «A distanza di 4 anni, in cui il governo ha assunto la titolarità del Commissariato, anziché assumere ai massimi livelli il potere commissariale e responsabilizzare nel contempo gli enti locali - ha aggiunto - mantiene in vita una struttura commissariale che da 14 anni si è dimostrata incapace di affrontare il problema e nomina una nuova pletora di subcommissari e quel che è più grave non indica una via d'uscita concreta, mentre le condivisibili proposte della Commissione Bicamerale Rifiuti attendono ancora risposte. Prodi ed il suo governo non possono continuare a sottovalutare un problema così grave che riguarda la seconda regione d'Italia e sei milioni di cittadini».

4 commenti:

ci84ro ha detto...

E mentre i nostri POLITICI DIMOSTRANO LA LORO PERENNE INCAPACITA' DI OPERARE PER IL BENE COMUNE,langue nascosto nei cassetti uno studio intitolato "Trattamento
dei rifiuti in Campania" redatto dall’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio Nazionale
delle Ricerche e la Regione Campania,: impatto sulla salute umana, nel
quale si legge «che la mortalità per tutte le cause è risultata in
eccesso significativo per gli uomini nel 19% dei comuni della
provincia di Caserta, e nel 43% dei comuni della provincia di
Napoli; per le donne nel 23% dei comuni della provincia di
Caserta, e nel 47% dei comuni della provincia di Napoli». Entrambe
queste analisi sono basate, come già detto, su indagini epidemiologiche
di tipo geografico che utilizzano come fonte-dati
le SDO (schede di dimissione ospedaliera), i registri delle anomalie
congenite e i registri tumori. Tali dati di mortalità hanno
messo in evidenza come la popolazione dell’intera regione sia
esposta ad una funesta pressione ambientale dovuta alla presenza
nelle principali fonti di vita – aria, acqua e suolo – di prodotti
tossici e cancerogeni, derivanti dall’incenerimento e dallo
smaltimento illecito dei rifiuti.
(da http://www.napoliassise.it/rifiuti%20tossici.pdf)

feriats ha detto...

guarda che questi sono i dati che fotografano la situazione al 2002; i dati dal 2002 ad oggi se li tengono ben nascosti, perchè sono sicuramente più allarmanti.

feriats ha detto...

guarda che questi sono i dati che fotografano la situazione al 2002; i dati dal 2002 ad oggi se li tengono ben nascosti, perchè sono sicuramente più allarmanti.

Anonimo ha detto...

!!!!!!ALLARME A TERZIGNO APERTA DISCARICA PROPRIETA' LANZA...!!!!!!!