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Diretta corteo in streaming su WebTV: http://www.livestream.com/vesuvioinlotta




"Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'Essere Umano...
e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." F. Battiato
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Invitiamo i singoli, le associazioni, i centri sociali ad aderire all'appello per la costruzione di appuntamenti di mobilitazione e sensibilizzazione su tutto il territorio comprensoriale.

Contro discariche ed inceneritori. Per il Trattamento Meccanico Biologico (MBT): trattamento a freddo dei rifiuti. Per le dimissioni immediate del presidente dell’Ente Parco Vesuvio e di tutti i sindaci colpevoli dell’ecocidio in atto. Per una stagione dell’autogoverno collettivo. Per un nuovo piano rifiuti deciso dalle comunità locali autorganizzate. Per l’avvio reale della raccolta differenziata porta a porta. Per il salario garantito a precari e disoccupati che qui vivono disperano muoiono. Per Riciclo, Riuso e Compostaggio. Per un piano straordinario di bonifica delle aree inquinate. Contro il capitalismo della catastrofe.


Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana

Collettivo Area Vesuviana

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domenica 21 marzo 2010

Da "Il Mattino" 21.03.2010

Boscoreale. Giovedì sono riusciti a fermare i camion che dovevano sversare in discarica. Ieri, in trecento, sono tornati sul sito in località Pozzelle a Terzigno, partendo da piazza Pace a Boscoreale. Un lungo corteo per ribadire il dissenso ai rifiuti nel Parco Vesuvio. I comitati contro le due discariche (una già attiva, l’altra in via di costruzione) sono, dunque, tornati in piazza. Un nutrito gruppo di cittadini che dopo una breve assemblea ha deciso di spostarsi sul sito di Terzigno. Presenti molti di quelli che giovedì scorso erano riusciti a fermare i camion sulla Panoramica. Erano almeno 150 i cittadini arrivati da Terzigno, Boscoreale e Boscotrecase. Gli attivisti dei comitati sono riusciti ad impedire ai camion dei Comuni di scaricare. Una protesta pacifica: passeggiate lente davanti agli automezzi, macchine parcheggiate in modo da impedire loro il transito. È bastato questo, però, a far formare in poche ore una lunga fila di camion. Intorno all’una di notte la coda arrivava fino alla rotonda di via Panoramica, cioè a quasi dieci chilometri di distanza dalla discarica. La presenza della polizia ha poi indotto i manifestanti ad abbandonare il presidio e nessuno ha perso la calma. Gli stessi autisti, in fila per ore, non hanno mostrato segni di nervosismo, attendendo pazientemente il momento buono per scaricare i loro rifiuti. La protesta spontanea di giovedì, dunque, ha indotto subito i comitati ad organizzare una nuova assemblea ieri sera che è proseguita con un nuovo corteo verso l'impianto che ha creato rallentamenti al traffico. La rabbia, insomma, cresce giorno dopo giorno. «Ormai la gente ha preso coscienza del dramma ambientale che sta vivendo tutta l’area vesuviana, è il momento di non fermarsi», spiegano gli attivisti, mentre i residenti di Boscoreale e Boscotrecase, più vicini in linea d’aria rispetto a quelli di Terzigno, continuano a fare i conti con la puzza dei rifiuti: «Si tratta di un tanfo insopportabile, siamo molto preoccupati per quello che potrebbe succedere questa estate, la nostra salute è in pericolo». «Si sta compiendo, nel silenzio più assoluto, il più grave degli ecocidi, una seconda megadiscarica nel mezzo del Parco nazionale del Vesuvio, che firmerà la condanna a morte della nostra amata Campania felix» rincara la dose la genetista del Cnr Emilia Vitale, referente partenopea dell'associazione ambientalista ”Ambientevivo”. «È triste vedere quello che sta succedendo proprio in uno dei luoghi più belli d'Italia dove si produce una delle eccellenze italiane nel campo dell'enogastronomia: il ”Lacryma Christi del Vesuvio”. Lo stesso luogo - conclude - dove pochi mesi fa sono stati inaugurati gli eco-bus per non inquinare l'aria». © RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti:

RaffRag ha detto...

Grazie della visita e dei commenti. Posso suggerirvi di inserire nel blog una mappa del Vesuvio, meglio se anche una foto satellitare tipo Google maps, con l'indicazione delle discariche? Per chi non è esattamente pratico della zona di Terzigno sarebbe molto utile potercisi orientare. Saluti. RaffRag

Anonimo ha detto...

La coscienza civica è matura, smettiamola tutti di continuare a voler prendere meriti, uniti muoviamoci ad una grandissimo blocco perchè la cava Vitiello non si deve mai e poi mai aprire. Il fetore ha sensibilizzato veramente tutti, credo che il momento è buono.

Anonimo ha detto...

Da due anni circa seguo con molto interesse la salute del nostro territorio, cerco, tempo permettendo di partecipare a tutte le iniziative messe in campo per il no alle discariche, inceneritori e NO di principio.
Di sicuro l'interesse per le discariche del Vesuvio dei cittadini di Boscotrecase,Boscoreale e Terzigno è lievitato. Mi preme un solo grande appello:non distraiamoci ma uniamoci perchè la meta da raggiungere è la stessa per ognuno di noi. La cava vitiello NOOOOOOOOOOOOooooooooooo!!
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooo!!!

Anonimo ha detto...

per una maggiore partecipazione cercate di divvulgare più informazioni possibili.Io a volte so notizia dei vostri presidi solo dopo e parlando con qualcuno ha la stesso mio problema .Vorremmo partecipare ma fatecelo sapere qualche giorno prima.Solo oggi ho conosciuto il vostro sito .

Resistenza ha detto...

Potete contattarci attraverso il blog sul quale troverete sempre informazioni aggiornate o con una mail a vesuvioinlotta@gmail.com .