lunedì 29 novembre 2010
domenica 28 novembre 2010
28 novembre 2010
SUBITO DIFFERENZIATA, RICICLO E RECUPERO DEI MATERIALI!
Berlusconi è ritornato a Napoli promettendo un altro miracolo: anche questa emergenza sarà risolta in 10 giorni. Come due anni fa, come un mese fa. Ma mentre lui gioca a fare S. Gennaro, migliaia di tonnellate di spazzatura marciscono sui marciapiedi, davanti alle scuole, sotto i balconi. Ancora una volta assistiamo al solito scaricabarile tra governo, regione e comune ma è ormai chiaro a tutti che Berlusconi, come Caldoro, Cesaro e Iervolino continuano a mentire spudoratamente soprattutto quando danno la colpa dell’emergenza alle popolazioni che lottano per non essere avvelenate.
Contro i no alle discariche dei cittadini di Terzigno, di Giugliano e del resto della Campania, il Presidente Caldoro ha invocato la creazione di comitati per il si. In altre parole vorrebbe che i cittadini si mobilitassero per difendere la politica affaristica dei rifiuti i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Hanno emanato leggi speciali ed inviato polizia ed esercito contro le popolazioni che protestavano per difendere la loro salute e i loro territori. Hanno aperto, in violazione di tutte le norme, nuove discariche per continuare a riempirle di rifiuti indifferenziati e tossici. Hanno costruito un inceneritore, definito il più moderno d’Europa, che immette nell’aria sostanze inquinanti che superano quasi sempre i limiti previsti dalle fin troppo concessive leggi italiane. Hanno avuto il coraggio di raddoppiare la tassa sui rifiuti. Eppure tutta la Campania soffoca sotto montagne di monnezza.
E non poteva essere che così dal momento che questa gestione dei rifiuti non serve a risolvere l’emergenza ma a ricrearla continuamente perché è sull’emergenza infinita che si possono continuare a fare soldi, come dimostrano le decine di miliardi di fondi pubblici spesi in questi anni di commissariato di governo.
In questi giorni, anche di fronte alle accuse della Comunità Europea, tutti dicono di volere la raccolta differenziata, ma, in realtà, non viene preso nessun provvedimento per avviarla seriamente mentre si continuano a cercare altri buchi da riempire di monnezza. Questo perché una seria raccolta differenziata azzererebbe quasi del tutto i rifiuti da smaltire facendo scomparire sia la necessità delle discariche, che per decenni sono servite a sotterrare rifiuti pericolosi del Nord industriale, che il grande business del trasporto; inoltre renderebbe inutili gli inceneritori perché verrebbe meno la materia prima da bruciare. Insomma, un vero disastro per le aziende, la camorra e i protettori politici che proprio con le discariche e gli inceneritori (ne vogliono costruire altri 4 di cui uno a Ponticelli) vogliono continuare a fare profitti e ad usufruire di milioni e milioni di incentivi pubblici (CIP6).
Le popolazioni ed i comitati del no alle discariche ed agli inceneritori sono gli unici ad aver detto SI alla vera soluzione dell’emergenza.
Se le loro proposte continuano ad essere ignorate dalla classe politica non è per una questione tecnica o per mancanza di fondi, ma per la volontà criminale di consentire ai potentati economico-finanziari di continuare a fare affari con i rifiuti.
Uscire realmente dall’emergenza è possibile da subito con: provvedimenti immediati per ridurre gli imballi e il divieto di materiali non riciclabili; l’adozione della raccolta differenziata porta a porta su tutta la regione a partire dalla città di Napoli, la costruzione e attivazione della filiera del recupero e del riciclo totale della materia -dal compostaggio per trasformare l’umido in terreno fertile, al riciclo per tutti i materiali come carta, vetro, lattine, che è possibile reinserire nel circuito produttivo-, la bonifica dei territori
Solo adottando un piano “rifiuti Zero” si possono chiudere inceneritori e discariche altamente nocivi e mettere, finalmente, fine al business miliardario dell’emergenza dando anche risposte occupazionali.
Sosteniamo tutti i comitati in lotta in difesa del territorio! Diciamo no alla loro repressione e alla loro criminalizzazione! Ribelliamoci a questa classe politica serva di multinazionali ed ecomafie!
Partecipiamo in massa alla MANIFESTAZIONE che si terrà l’11 DICEMBRE a TERZIGNO
Rete Campana Salute Ambiente
http://www.rifiutizerocampania.org -
venerdì 26 novembre 2010
COMUNICATO STAMPA 26/11
I cittadini in assemblea permanente chiedono un incontro urgente con il prefetto Di Martino e il procuratore di Nola Mancuso per ottenere chiarimenti in merito alle dichiarazioni di quest’ultimo (emerse dal resoconto della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti del 5 ottobre 2010 ) nelle quali afferma testualmente: “ […] se si riferisce a cava Sari […]la provincia di Napoli, nella persona del dirigente , l’ingegnere Celano […] ha trovato una serie di inadempienze anche abbastanza gravi e significative per quanto riguarda il pericolo di infiltrazione nel terreno dei reflui, di percolati vari e così via […] Io spero che di tutto questo non venga a diffondersi notizia nella cittadinanza. Lei sa quale densità di abitanti, insieme ad altri insediamenti produttivi altrettanto inquinanti, vive in quel posto”, poi successivamente dallo stesso smentite nel comunicato stampa del 18 novembre 2010.
In sintesi il procuratore Mancuso afferma in quelle dichiarazioni,di “acclarate criticità’” sia per l’ambiente che per la salute pubblica, criticità successivamente smentite. Noi vogliamo sapere perche’ il procuratore Mancuso abbia cambiato idea? Quali sono le dinamiche di queste contraddizioni. Dichiarazioni che hanno lasciato se non altro, perplesse la comunita’.
Il Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana, i comitati, le "Mamme Vulcaniche" e la popolazione tutta, sono intenzionati a non sciogliere l’assemblea permanente fino a quando non otterranno l’incontro richiesto.
giovedì 25 novembre 2010
QUIRINALE INCOSTITUZIONALE
Dalla lettura dei lanci giornalistici si evince che il Capo dello Stato non avrebbe controfirmato il decreto varato dal Consiglio dei Ministri in materia di Emergenza Rifiuti in Campania con la motivazione che non sarebbero state previste alternative alle discariche soppresse dall'atto governativo.
Il Movimento per la Difesa del Territorio – Area Vesuviana esprime il totale sdegno per tale posizione che vede il Presidente della Repubblica, per la prima volta nel corso del suo mandato, esprimere giudizi di merito su un disposto legislativo. Si tratta di valutazioni tecniche che esulano dai compiti di un Presidente della Repubblica. Si rappresenta anche che lo stesso Napolitano mai è entrato nel merito di un provvedimento neanche quando questo era palesemente incostituzionale come la stessa legge 123 che il Governo, su pressione dei movimenti cittadini, si era deciso ad emendare con il decreto in questione.
Con questo atto la Presidenza della Repubblica esprime disprezzo verso le conquiste fatte dai movimenti popolari al pari di un regime autoritario.
Il Movimento per la Difesa del Territorio Area Vesuviana si appella a tutti i veri democratici italiani svincolati dalle oligarchie di potere e di partito a lottare al fianco di una popolazione umiliata nel corpo e nell'animo da queste ulteriori scelte scellerate.
I nostri obiettivi di sempre sono la chiusura immediata della Discarica SARI, la non apertura della Discarica Cava Vitiello, la bonifica del territorio avvelenato dalla Camorra /Stato, e un nuovo piano per la gestione dei rifiuti tendente a rifiuti zero concordato con le popolazioni.
Attualmente è stato occupato il palazzo del Comune di Boscoreale e si stanno organizzando nuove iniziative di lotta che culmineranno con la manifestazione nazionale dell'11 dicembre.
venerdì 19 novembre 2010
SINDACI SCODINZOLANTI, POLITICI CAMORRISTI E PROCURATORI CORROTTI
Dal resoconto della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, 5 ottobre 2010.
“[…]la stessa ASIA che sta gestendo Terzigno e noi tutti sappiamo in quale modo, forse vergognoso, gestisce la discarica. Dobbiamo chiederci chi si può attivare così da evitare che i danni siano sempre gli stessi: danni ambientali, inquinamento ambientale e conseguentemente danni alla salute dei cittadini. A questo punto c’è veramente da chiedersi se anche le istituzioni non debbano intervenire, per evitare che avvenga quello che noi tutti sappiamo. Sappiamo ,infatti, cosa succede ed in che modo vengano gestite certe cose […]”.
Giuseppina Castiello( Pdl), Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, 5 ottobre 2010.
“[…]se si riferisce a cava Sari […]la provincia di Napoli, nella persona del dirigente , l’ingegnere Celano […] ha trovato una serie di inadempienze anche abbastanza gravi e significative per quanto riguarda il pericolo di infiltrazione nel terreno dei reflui, di percolati vari e così via”. […]“Io spero che di tutto questo non venga a diffondersi notizia nella cittadinanza. Lei sa quale densità di abitanti, insieme ad altri insediamenti produttivi altrettanto inquinanti, vive in quel posto”.
Paolo Mancuso,Procuratore della Repubblica di Nola.
Queste parole sono state pronunciate dal procuratore Mancuso, lo stesso Procuratore della Repubblica di Nola, che ha rilasciato, in data 18 novembre, un comunicato nel quale si asserisce con estrema chiarezza che cava Sari non rappresenta un pericolo per la salute della cittadinanza dal momento che dalle analisi delle acque di falda effettuate non si riscontra nessun inquinamento. Ora, Mancuso, in base agli atti sovra citati, dovrebbe spiegare alla cittadinanza come mai dichiara il contrario di quello che aveva riportato in commissione pochi mesi fa.
Colui che dovrebbe essere un garante della giustizia, si schiera in maniera così palese dalla parte di chi specula e si arricchisce sulla pelle dei cittadini!
La discarica Sari è una bomba ecologica in un'area devastata e da bonificare. Lo confermano anche i dati delle analisi sulle falde che evidenzino un'impressionante presenza di metalli pesanti a centinaia di metri di profondità. Ci sono enormi pressioni per nascondere questa semplice verità, ma al di là delle dichiarazioni stampa, nessun tecnico dell'Arpac o dell'Asl ha messo la faccia (e la firma) su un documento in cui si dice che "non c'è pericolo". Il pericolo c'è e non è certo un semplice problema di "puzza" (comunque insopportabile). Se la cava Vitiello rappresentava un pericolo per il futuro, la discarica Sari (e le altre non bonificate) sono il pericolo di oggi! Rischia di essere allargata e continuerà a ricevere "rifiuti di ogni sorta”. Noi non gliene daremo la possibilità! Siamo governati da sindaci scodinzolanti, politici-camorristi e procuratori corrotti; lo dimostra anche il fatto di utilizzare l'esclusione dalla legge 123 della discarica Cava Vitiello come una mera tattica strategica atta da una parte a riassorbire il conflitto sociale esploso nel vesuviano e dall’altra a sbloccare ulteriori fondi fas (raggirando così anche il diniego che più volte è arrivato dalla comunità europea). Altri 150 milioni di euro elargiti dall’Unione e stornati alle Regioni per far fronte alle difficoltà del bilancio pubblico, stanno per essere sacrificati anch'essi sull'altare degli affari, dell'incenerimento e delle megadiscariche! Dobbiamo e possiamo fermarli subito! La lotta paga come ha dimostrato la scongiurata apertura della seconda discarica, che è stata in prima istanza una vittoria delle popolazioni che hanno lottato e lottano per difendere il proprio territorio e non come da più parti viene asserito, una grazia ricevuta dal deus ex machina sceso in campo!
La campagna diffamatoria in atto, rito che si ripete ovunque c'è un popolo che reclama per i propri diritti, non fermerà di certo la nostra lotta! Oggi hanno di che avere paura questi infami detentori del potere perché dalla Val di Susa a Terzigno, passando per Vicenza, Bologna, Roma, Messina, Palermo, tutte le lotte chiedono giustizia a gran voce: e' in gioco la nostra terra, la sua economia, la nostra salute, quello che lasceremo ai nostri figli!
Movimento difesa del territorio area vesuviana-Collettivo area vesuviana
"La gente non deve sapere"... Mancuso si autosmentisce su Cava Sari!!

Comunicato Stampa
Il Procuratore di Nola Paolo Mancuso nell'audizione parlamentare del 5 ottobre scorso parlava di "grave pericolo di infiltrazioni per la discarica Sari", sostiene che "purtroppo non si può chiudere" solo per l'emergenza, spera che "non si diffonda la notizia tra la popolazione".... VERGOGNA!!
Di questa documentazione siamo venuti in possesso solo ora e la stiamo leggendo nei consigli comunali in cui amministratori pavidi spiegano il loro grave passo indietro e la revoca delle ordinanze anti-sversamento con il procedimento del procuratore di Nola Paolo Mancuso verso il sindaco di Terzigno. Ma abbiamo le prove che sulla discarica Sari Mancuso si è autosmentito in poche settimane in maniera incredibile!!
Naturalmente Mancuso nell'audizione parla ancora del periodo di gestione Asia, ma se c'erano "gravi probabilità di infiltrazione", come fa poi un mese dopo a escludere collegamenti tra la discarica e l'inquinamento delle falde profonde o a garantire che continuando a sversare sopra non si aumentino i danni!?
Ognuno giudichi con la sua testa! In allegato l'audizione integrale in Commissione Parlamentare del Procuratore di Nola Paolo Mancuso sulla situazione di Acerra e Terzigno (5 ottobre 2010).
In essa testualmente a pag. 19, su domanda dell'on.Paolo Russo sulla malagestione da parte di Asia della cava Sari, il procuratore Mancuso afferma: "...se si riferisce a cava Sari, abbiamo una situazione in cui la provincia di Napoli, nella persona del dirigente, ingegnere Celano, è riuscita a entrare e a fare delle verifiche soltanto perché accompagnata da noi nel maggio scorso e ha trovato una serie di inadempienze anche abbastanza gravi e significative per quanto riguarda il pericolo di infiltrazione nel terreno di reflui, di percolati vari e così via."
E' lo stesso procuratore che pochi giorni fà, di fronte a indagini ambientali che rivelavano la presenza di forte inquinamento da metalli pesanti addirittura a centinaia di metri di profondità nei pozzi intorno alla discarica Sari, ha denunciato il sindaco di Terzigno per l'ordinanza che fermava gli sversamenti nella Sari, asserendo in conferenza stampa che non c'erano pericoli, che non c'erano collegamenti tra la Sari e il pesantissimo inquinamento, che non c'erano infiltrazioni..!! Sulla base di cosa l'onorevole Mancuso si autosmentisce così clamorosamente!!?
Sempre a pag. 19 Mancuso spega le ragioni di tanta impotenza col solito ricatto dell'emergenza, affermando: "In realtà, noi viviamo, come sistema di controlli, una condizione di particolare fragilità: manca in questo settore l’ordinaria aura di timore reverenziale, perché è molto più forte dall’altra parte la consapevolezza della nostra impotenza a intervenire con gli strumenti ordinari - che qualche volta sono anche significativi, rigidi, impositivi – per non interferire con l’ordinario funzionamento di un sistema già così provato".
Viene poi secretata, su sua richiesta, la parte di audizione in cui si parla delle preoccupazioni sull'uso di Cava Vitiello (!!).
A questo punto la on. Castiello afferma: "...la stessa ASIA sta gestendo Terzigno e noi tutti sappiamo in quale modo, forse vergognoso, gestisce la discarica. Dobbiamo chiederci chi si può attivare così da evitare che i danni siano sempre gli stessi: danni ambientali, inquinamento ambientale e conseguentemente danni alla salute dei cittadini. A questo punto c’è veramente da chiedersi se anche le istituzioni non debbano intervenire, per evitare che avvenga quello che noi tutti sappiamo. Sappiamo ,infatti, cosa succede ed in che modo vengano gestite certe cose..."
E il procuratore Mancuso (a pag 22) risponde:
"Devo dirle che, in una situazione normale, a una azienda che produce inquinamento e che non risponde alle sollecitazioni e alla messa in mora rispetto agli adempimenti che la legge prevede come indispensabili agli adeguamenti e alla messa a punto degli impianti, le forze di polizia e l’autorità giudiziaria rispondono con il blocco della produzione e con il sequestro dell’impianto. Questo è impensabile."
Cioè la Sari dovrebbe essere chiusa ma "è impensabile" per l'emergenza rifiuti... e più in basso aggiunge:
"Io spero che di tutto questo non venga a diffondersi notizia nella cittadinanza. Lei sa quale densità di abitanti, insieme ad altri insediamenti produttivi altrettanto inquinanti, vive in quel posto. È, quindi, una situazione che seguiamo con grande preoccupazione" !!!
Insomma Mancuso dice che la Sari è stata gestita malissimo da Asia, che ci sono con ogni probabilità infiltrazioni nel sottosuolo , che dovrebbe essere chiusa ma non si può per l'emergenza rifiuti (e chi gli da l'autorità di soprassedere sulla nostra salute...!?) e infine che spera che "queste notizie non si diffondano tra la popolazione" !!
E questo è lo stesso procuratore che pochi giorni fa ha escluso qualunque collegamento tra la Sari e l'Inquinamento... Ora ci spieghiamo perchè ha denunciato il sindaco per interruzione di pubblico servizio, ma né lui, né il Prefetto si sono assunti la responsabilità di revocare l'ordinanza, lasciandone l'incombenza ai sindaci adeguatamente intimiditi dalle loro pressioni istituzionali. Che vergogna!!
Ora qualcuno finalmente ci dica, sui media, nelle Istituzioni, dappertutto, se la Repubblica italiana prevede anche la tutela della salute delle popolazioni vesuviane o è un bene "sacrificabile"!? Noi pensiamo di no e perciò come cittadini continueremo a resistere!
Nel resto dell'audizione, Mancuso esclude infiltrazioni camorristiche nella protesta, dispiacendosi se questo delude la commissione (...!??) spiegando che non c'è nessun indizio in tal senso e che la camorra vesuviana ha interesse a far funzionare le discariche (!!).
Su Acerra dice anche che nelle rilevazioni sull'inquinamento dell'inceneritore molti valori sono fuori norma e una serie di valori fondamentali, come il mercusio emesso, non sono mai stati rilevati.... Champagne!!
Su Chiaiano ricorda che il contrasto alla protesta era stato più determinato perchè "c'era una decisione politica forte"... mentre ora aspetta indicazioni per capire quali strumenti di indagine utilizzare sulla prevedibile risposta di protesta... (eravamo al 5 ottobre..)
Movimento per la difesa del territorio area Vesuviana
Bombe Jugoslave!? Ma mi faccia il piacere!!

Continua la campagna di intimidazione contro i movimenti dei cittadini che difendono la salute e il territorio: nel pomeriggio di oggi il Questore di Napoli "prevede" una "notte calda" (malgrado il diluvio..) in cui riprenderanno gli sversamenti e poche ore dopo il capo della digos "annuncia" il ritrovamento di "bombe a mano di fabbricazione jugoslava" nella vegetazione intorno alla Sari...!!!
Certo è una gran fortuna che questi esplosivi vengano ritrovati sempre un attimo prima che esplodano...
Per parte nostra non vogliamo dedicarci alla dietrologia. Ma è un peccato che siano state fatte brillare.. ci sarebbe piaciuto confrontarne i numeri identificativi con quelle che le stesse forze dell'ordine sequestrarono già lo scorso anno a Torre Annunziata:
http://www.pupia.tv/campania/modules.php?name=News&desc=full&file=article&sid=4044
stai a vedere che magari coincidevano? Chissà... in questo caso (puramente ipotetico, certo) ci sarebbe stato da capirli: le molotov probabilmente erano finite col pacco che, secondo l'inchiesta della BBC, la digos di Napoli depositò alla scuola Diaz durante il G8 di Genova
