domenica 31 ottobre 2010
Assemblea Taverna del Re
Nel mentre a Terzigno, Boscoreale e Boscotrecase le popolazioni vesuviane, con 4 grandiosi cortei, ribadivano il loro no all’accordo tra la B2 (Berlusconi-Bertolaso) e i sindaci vesuviani, continuando a rivendicare la chiusura “senza se e senza ma” della discarica Sari, a Giugliano proseguiva il blocco degli autocompattatori. Dopo lo sgombero del blocco stradale effettuato a suon di manganello da parte delle forze del disordine, circa 200 cittadini si sono spostati nel centro di Giugliano per un’assemblea per decidere la prosecuzione delle iniziative. In questo momento è di vitale importanza rafforzare anche questo fronte di resistenza. Se la B2 pensa di replicare il famoso miracolo di ripulitura delle strade di Napoli ritornando a sversare a Taverna del Re ed aumentando la mondezza inviata nelle altre discariche campane, diventa necessario unire queste resistenze per contrastare il loro piano rifiuti ed imporre le soluzioni all’emergenza infinita rivendicate dai comitati.
Per questo è importante partecipare in massa all’assemblea che si terrà oggi, domenica 31 ottobre, alle ore 16,00 al presidio di Taverna del Re –Giugliano.
Per arrivare al Presidio:
arrivare davanti all’Auchan di Giugliano e prendere la strada per Villa Literno; dopo circa 2 km c’è un incrocio con un semaforo al centro, prendere a sinistra e dopo poco si arriva al presidio
oppure:
tangenziale verso Roma, direzione Castelvolturno sud, uscire ad Ischitella e prendere per Aversa
Oltre diecimila voci: "Chiudere e bonificare subito la discarica Sari!"

il fotoracconto
Non è stata di certo "una festa", ma noi lo sapevamo bene! Ben quattro cortei con almeno diecimila persone (il più grande forse da Boscoreeale, ma tantissima gente anche da Terzigno, da Boscotrecase e da Torre Annunziata) hanno riempito in successione e all'inverosimile la rotonda di via Panoramica per dire che vogliamo immediatamente anche la chiusura definitiva della discarica in Cava Sari e che pretendiamo subito la bonifica, perchè questo sversatoio ci avvelena da decenni e distrugge il parco nazionale del Vesuvio, prima con la gestione di prestanome della camorra e poi con la gestione di prestanome dello Stato...
Le "analisi" sono una presa in giro perchè ne esistono a volontà a certificare il disastro già compiuto, a partire dall'inquinamento delle falde acquifere!
sabato 30 ottobre 2010
Berlusconi non ci freghi! La lotta paga - la lotta continua!
In questi minuti ci giunge la notizia che al tavolo istituzionale la promessa di Berlusconi è quella di escludere cava Vitiello dalla legge e di non riprendere gli sversamenti in cava Sari "fino ai risultati delle analisi effettuate".
Se questi termini fossero confermati, la nostra posizione, ma siamo convinti anche quella degli altri comitati che presidiano la rotonda Panoramica, conserva la sua coerenza: ogni passo indietro del Governo e di Bertolaso, a dispetto delle continue esibizioni di arroganza, è un frutto delle lotte e della grandissima partecipazione popolare. Ma proprio per questo non possiamo fermare la mobilitazione fino a risultati concreti e davvero rispettosi del bene pubblico. Noi vogliamo che l'esclusione della discarica dalla cava Vitiello diventi legge, ma pretendiamo anche il blocco immediato e la bonifica della discarica in cava Sari "senza se e senza ma"!
Non capiamo cosa vuol dire aspettare i risultati di queste "analisi"! Esistono già analisi sulle falde acquifere della zona della cava fatte dalle autorità sanitarie che dicono che sotto quello sversatoio pluridecennale (prima la camorra e poi lo Stato) le acque sono perfino più inquinate che il percolato stesso della discarica! Perciò bisogna solo rimediare al danno! Quando invece ci si dice che si aspettano i risultati di nuove analisi, il sospetto forte di una fregatura per prendere tempo riemerge totalmente.
Per questo nessun sindaco può prendere impegni a nome nostro sull'interruzione della lotta...!! Anzi, la manifestazione di sabato30 dal titolo "Bertolaso non ci freghi più!" è assolutamente confermata, per ottenere la rinuncia per legge alla VItiello e la chiusura e bonifica della Sari. Ma anche per rivendicare un piano rifiuti radicalmente alternativo al ciclo discariche-inceneritori. Le alternative esistono, sono possibili e necessarie, secondo le indicazioni dei comitati civici in tutta la regione. Così da mettere finalmente fine a questa "tombola della devastazione"!
Proprio per quello che abbiamo vissuto, quanto accade in queste ore a Taverna del Re o a Chiaiano non ci lascia assolutamente indifferenti. Così come sono deliranti le dichiarazioni del sindaco di Somma Vesuviana che nel parco del Vesuvio vuole metterci anche un inceneritore!!
Berlusconi e Bertolaso hanno visto molte loro armi e ricatti spuntati dalla determinazione e dalla consapevolezza che tantissima gente ha raggiunto sul tema. Saranno sorpresi ancora!
Esprimiamo infine solidarietà agli attivisti di Pianura antidiscarica e ai precari Bros colpiti dalla repressione in queste ore.
Movimento per la difesa del territorio area vesuviana
questo il testo firmato dai sindaci e da Berlusconi:

Sabato 30 ottobre Manifestazione "Bertolaso non ci freghi!"

RESISTIAMO UN MINUTO IN PIU' DI LORO! MAI PIU SUDDITI !!
Sabato 30 Ottobre alle ore 17.00 manifestazione regionale contro le discariche nel parco nazionale del Vesuvio "senza se e senza ma" e per un nuovo piano rifiuti verso "Rifiuti Zero".
CI saranno quattro cortei, da Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno e Torre Annunziata, che convergeranno alla rotonda di via Panoramica.
Il "movimento difesa del territorio area Vesuviana" da appuntamento in piazza Sant'Anna a Boscotrecase
(con il treno da Napoli: circumvesuviana linea Scafati, per l'autostrada: uscire a Torre Annunziata).
Cerchiamo di coinvolgere tutti i cittadini sensibili al bene comune e alla propria dignità.
Questa la piattaforma del Movimento:
Contro mega-discariche ed inceneritori!
Per l’avvio reale della raccolta differenziata porta a porta.
Per Riciclo, Riuso e Compostaggio.
Per il Trattamento Meccanico Biologico (MBT): trattamento a freddo dei rifiuti.
Contro la repressione dei movimenti sociali
Per le dimissioni immediate del presidente dell’Ente Parco Vesuvio e di tutti i sindaci colpevoli dell’ecocidio in atto.
Per un nuovo piano rifiuti deciso dalle comunità locali autorganizzate.
Per un piano straordinario di bonifica delle aree inquinate.
Contro la shock-economy delle catastrofi: salario garantito a precari e disoccupati che qui vivono, disperano muoiono. .
Movimento difesa del territorio Area Vesuviana
Collettivo Area Vesuviana
Iniziativa a Roma in solidarietà con Terzigno

Comunicazione sull'azione di protesta di oggi pomeriggio alla sede della Regione Campania a Rom
in solidarietà alla resistenza delle comunità di Terzigno, vesuviane e del napoletano
Oggi 29 ottobre 2010 alle ore 17 circa decine di attiviste ed attivisti della Roma indipendente hanno segnalato all'indignazione comune e alla protesta solidale la sede della Regione Campania nella capitale della Repubblica, in via Poli, traversa di via del Tritone.
Rifiuti sono stati scaricati nell'androne di una sede che rappresenta presso lo Stato centrale il governo e l'istituzione della Campania che si rendono responsabili dell'intossicazione di un territorio già ferito socialmente e delle sue popolazioni, in nome degli interessi speculativi delle camorre istituzionali e non che si arricchiscono sul ciclo degli inceneritori e delle discariche buone per tutti i veleni nazionali.
Fuochi d'artificio sono stati accessi fuori della sede della Regione Campana in via Poli, in omaggio alla resistenza di Terzigno, di Boscoreale e di tutte le comunità ribelli vesuviane e napoletane, e contro la repressione minacciata e perpetrata da un potere che, avendo paura di qualsiasi presa di coscienza e per prevenirla, non sa far altro che cercare di imporre paura a tutte e tutti.
L'iniziativa sulla sede romana della Regione Campania si è svolta in coincidenza e in cooperazione con quella di attiviste e attivisti napoletani contro la gestione Bertolaso, con l'azione di protesta davanti alla sede della Protezione Civile a Napoli.
Si tratta solo d'un primo esempio e d'una segnalazione, appunto, delle possibilità di legame solidale fra le resistenze al governo della crisi economica, sociale e ambientale, fra le comunità e i corpi che scelgono di muoversi al ritmo della condivisione di consapevolezza e di degna rabbia, in ogni territorio metropolitano, per affermare nell'indipendenza libere e salubri forme di vita contro il potere della paura, dei veleni e della morte.
Roma, 29 ottobre 2010
Roma Indipendente
solidale con le comunità resistenti
di Terzigno, del Vesuvio e di Napoli
ultime
NON UN PASSO INDIETRO RISPETTO ALLA PIATTAFORMA DI SEMPRE.
LE NOSTRE RICHIESTE RESTANO IMMUTATE:
- CHIUSURA IMMEDIATA E BONIFICA DELLA DISCARICA EX SARI
- CANCELLAZIONE IMMEDIATA DELLA CAVA VITIELLO DALLA LEGGE 123/08
- BONIFICA RADICALE DI TUTTO IL TERRITORIO
- UN NUOVO PIANO RIFIUTI DECISO CON LE COMUNITA' LOCALI
- NO A DISCARICHE ED INCENERITORI, VERSO RIFIUTI ZERO!
VI ASPETTIAMO ALLE ORE 17:00 NEI VARI PUNTI DI CONCENTRAMENTO.
NO PASARAN!
COMUNICATO STAMPA DELLE “MAMME VULCANICHE” DEL 29/10/10
Ribadiscono inoltre che l'unica alternativa possibile passa per un nuovo piano rifiuti concordato con le comunità locali che abbia come punti cardine: no a discariche ed inceneritori, verso riufiuti zero.