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Diretta corteo in streaming su WebTV: http://www.livestream.com/vesuvioinlotta




"Una diossina intellettuale sta decretando il Declino e la Caduta dell'Impero dell'Essere Umano...
e se non avessi qualche speranza lascerei perdere." F. Battiato
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Invitiamo i singoli, le associazioni, i centri sociali ad aderire all'appello per la costruzione di appuntamenti di mobilitazione e sensibilizzazione su tutto il territorio comprensoriale.

Contro discariche ed inceneritori. Per il Trattamento Meccanico Biologico (MBT): trattamento a freddo dei rifiuti. Per le dimissioni immediate del presidente dell’Ente Parco Vesuvio e di tutti i sindaci colpevoli dell’ecocidio in atto. Per una stagione dell’autogoverno collettivo. Per un nuovo piano rifiuti deciso dalle comunità locali autorganizzate. Per l’avvio reale della raccolta differenziata porta a porta. Per il salario garantito a precari e disoccupati che qui vivono disperano muoiono. Per Riciclo, Riuso e Compostaggio. Per un piano straordinario di bonifica delle aree inquinate. Contro il capitalismo della catastrofe.


Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana

Collettivo Area Vesuviana

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lunedì 4 ottobre 2010

FUMO NERO

Le dichiarazioni esaltanti del mitico Auricchio, l’invito alla pacificazione di Langella, l’ormai francamente scontato silenzio della Borrelli non lasciano presagire nulla di buono sull’attuale “scenario discarica”. Le smentite sulla decisione, sbandierata ai quattro venti, di non aprire la discarica che, a dire del sindaco di Terzigno, sarebbe maturata in una fantomatica riunione a porte chiuse con il “suo amico” premier arrivano da tutte le parti. Il ministro all’ambiente se da una parte dichiara di voler ascoltare e prendere in considerazione eventuali soluzioni alternative di fatto ammette di non poter di certo dare nessuna garanzia: se ci sarà la necessità la discarica sarà aperta e la necessità c’è dal momento che ad ora nessun passo avanti è stato fatto: nessuna raccolta differenziata è stata seriamente avviata, nessuna filiera di riciclo è stata approntata, nulla di quello che avrebbe dovuto essere fatto per uscire realmente da un’ emergenza che dura ormai da 14anni è stato fatto!

Questo è soltanto l’ennesimo tentativo di buttare fumo negli occhi!

E’ in atto l’ennesimo tentativo di spegnere le coscienza di un popolo che dopo anni di assuefazione ad un potere sclerotizzato e mortificante si è finalmente risvegliata per dire basta!
Dopo aver cercato di sminuire il valore e l’entità della nostra rivolta attraverso le scontate dichiarazioni di infiltrazioni della criminalità organizzata, adesso tentano di addolcirci con nuove menzogne utili solo a prendere tempo smorzare la rabbia e la mobilitazione che monta sotto i loro occhi e che sono in grado di gestire soltanto a suon di manganelli e intimidazioni!
Non è adesso il tempo di fermarsi, adesso è il tempo di prendere fiato appena e di rilanciare con forza la nostra piattaforma contro il capitalismo della catastrofe:


Contro discariche e termovalorizzatori;
Per il Trattamento Meccanico Biologico (MBT): trattamento a freddo dei rifiuti;
Per un nuovo piano rifiuti deciso dalle comunità locali autorganizzate; Per una stagione dell’autogoverno-collettivo.
Per l’avvio reale della raccolta differenziata porta a porta;
Per riciclo, riuso e compostaggio;
Per un piano straordinario di bonifica delle aree inquinate.

Movimento difesa del territorio Area Vesuviana

giovedì 30 settembre 2010

Comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA
28-09-2010

Nonostante gli scontri avvenuti nelle ultime notti, i cittadini dell'area vesuviana non si sono arresi e hanno continuato a presidiare la rotonda di via Panoramica, nel tentativo di bloccare il passaggio degli autocompattatori diretti in cava ex SARI.
La tensione è salita nel momento in cui un esiguo gruppo di persone
ha arbitrariamente deciso di scagliare petardi e pietre contro la “sbirraglia” schierata in assetto antisommossa.
La situazione è degenerata quando le luci che illuminano la zona sono state spente, come del resto accade da giorni, proprio negli attimi che precedono le cariche della polizia. Questa volta, però, la reazione da parte degli oppressori è stata ben più forte: decine di lacrimogeni lanciati con l'intento di disperdere le persone, dapprima scagliati verso l'alto e poi ad altezza d'uomo. A queste provocazioni la popolazione non ha ceduto, sebbene siano state molte le persone che in preda al panico hanno abbandonato la zona presidiata.
Lo stato ha continuato a seminare terrore sfrecciando intorno alla rotonda con un cellulare, cercando ancora una volta di liberare la strada.
I manifestanti sono stati definitivamente allontanati quando è partita l' ennesima carica ingiustificata. Le persone in fuga si sono riversate sulla strada che porta al cimitero di Boscoreale, proprio sulla stessa strada dove un uomo ferito alla gamba da un lacrimogeno non identificato era disteso a terra in attesa di soccorsi. Il ritardo dell'ambulanza è stato causato dal blocco dei carabinieri che si sono rifiutati di soccorrere il ferito. Alla richiesta d'aiuto fatta da due cittadini alle forze del DIS-ordine, gli stessi hanno risposto in modo sarcastico, esclamando che l'uomo “sarebbe resuscitato!”.
L'ambulanza è riuscita a passare solo 30 minuti dopo!!!
La diagnosi è di una frattura scomposta a tibia e perone alla gamba destra. Il bilancio complessivo è di numerosi feriti tra i manifestanti. Secondo la questura tra i feriti comparirebbero anche quattro poliziotti.
Questa è l'ennesima prova del fatto che l'Italia non è un paese democratico. Rivendicare i diritti fondamentali è un reato da punire con la violenza e la repressione.
Movimento difesa del territorio area vesuviana
Collettivo area vesuviana

mercoledì 29 settembre 2010

29.09.2010

MERCOLEDI 29 SETTEMBRE 2010 - ORE 01.00

UNA VIOLENTA CARICA DELLE FORZE DELL'ORDINE HA FERITO NUMEROSI MANIFESTANTI.
QUESTE SONO LE PRIME IMMAGINI SCATTATE DAI MOLTI CITTADINI PRESENTI.

Condanniamo fermamente l'ennesima e vigliacca aggressione alle popolazioni di queste terre. Il diritto ad esistere e a vivere in un ambiente sano è stato ancora una volta calpestato dal braccio armato di uno stato, ormai fallito, che in un gesto di cieca violenza ha sparato ad altezza uomo nella folla.


Siamo indignati dinanzi all'ennesimo abuso da parte dello Stato. Continueremo a gridare forte ai signori che gestiscono il potere che questa terra non è morta e non accetterà, restando a guardare, il disastro ambientale in atto.



domenica 26 settembre 2010

Foto scontri 25\26 settembre

Per le foto che seguono, si ringrazia































ENNESIMA NOTTE DI VIOLENZA A TERZIGNO

Comunicato stampa
ore 5.20 26 settembre. Aula consiliare occupata di Boscoreale


Ancora una volta la violenza della “SBIRRAGLIA” si è accanita su centinaia di manifestanti che pacificamente protestavano per impedire che la già satura discarica si riempisse di ulteriore merda! Non curanti della presenza di anziani donne e bambini, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno caricato per sgomberare le strade di accesso al sito presidiate sia a Terzigno che a Boscoreale. Dopo l’atto di forza centinaia di camion scortati sono riusciti a raggiungere la discarica.
Si contano tre feriti fra i manifestanti e una decina di feriti fra le forze dell’ordine

La lotta prosegue senza sosta!!
VOI CI AVVELENATE,
NOI VI BLOCCHIAMO LA CITTA'!