
MOVIMENTO CIVICO COMUNI VESUVIANI
Le popolazioni, in queste ultime mobilitazioni, stanno esprimendo con forza il loro profondo dissenso nei confronti di un piano rifiuti fallimentare ed esercitando, anche attraverso il blocco dei camion, la capacità di riappropriasi dei loro territori e di un diritto fondamentale come quello alla salute.
I commissariati straordinari, la militarizzazione dei territori, i decreti avvelenatori e gli avvolti della politica non fermeranno la lotta dei cittadini autorganizzati.
Giovedì 8 aprile
CORTEO
Concentramento via G.Matteotti, Boscotrecase
area ex stazione circumvesuviana
Ore 19.30
UNISCITI ALLA LOTTA!
Segue comunicato stampa:
1 aprile 2010
Il primo aprile i cittadini dell’area vesuviana si sono dati appuntamento alle ore 21:30 in via Nespole della Monica a Terzigno (Area presidio 2007) per protestare ancora una volta contro il disastro ambientale che dopo 15 anni di emergenza voluta e gestita da politica e malaffare, decide oggi, utilizzando l’esercito, di aprire una nuova discarica nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio.
Durante l’assemblea che ha visto la partecipazione di circa mille persone, il Movimento ha informato i presenti della costituzione di un comitato tecnico- scientifico per effettuare rilievi ed analisi delle zone inquinate e ribadito la propria piattaforma: contro discariche ed inceneritori, per la riduzione a monte dei rifiuti, per il trattamento meccanico biologico a freddo, riciclo, riuso e compostaggio, verso RIFIUTI ZERO, per una politica ambientale auto-gestita dal basso, contro il disastro ambientale messo in atto da una politica scellerata e criminale, per il diritto alla salute.
Alcuni momenti di tensione durante l'intervento del Sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella. I cittadini, nell’ascoltare nuovamente la sua proposta di predisporre vigili urbani per controllare ed eventualmente bloccare gli autocompattatori diretti alla discarica, hanno contestato il primo cittadino ricordando che durante un consiglio comunale di novembre 2009 aveva fatto la stessa promessa. Il sindaco si è comunque impegnato ad attivarsi per controlli sul contenuto dei camion e ha manifestato la volontà di porsi a capo di un eventuale corteo; quando però i cittadini hanno cominciato ad incamminarsi verso la discarica, il sindaco è stato più volte invocato invano.
Il corteo spontaneo è proseguito fino al presidio delle forze dell’ordine in assetto antisommossa, pronte a difendere la discarica di Terzigno e il suo prezioso contenuto dalla rabbia dei cittadini.
Decisi ad evitare scontri con la polizia, i manifestanti hanno deciso di raggiungere la rotonda via Panoramica, snodo nevralgico tra i comuni di Boscotrecase, Boscoreale e Terzigno, per continuare l’assemblea, bloccando la circolazione stradale e l’arrivo degli auto compattatori fino a notte inoltrata.