tag:blogger.com,1999:blog-67232787645855904592008-07-14T15:27:09.645+02:00Vesuvio in lottaSpartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comBlogger105125tag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-3609058230651355482008-06-13T12:50:00.003+02:002008-06-13T12:57:10.561+02:00Chiaiano: perchè il quotidiano “La Repubblica” diffonde notizie false?la notizia è un po vecchiotta, magari qualcuno la sa già, ma io la pubblico lo stesso! non so se ci siano stati sviluppi ulteriori.<br /><br />“La Repubblica” odierna (9 giugno 2008) in ben due articoli a pagina 16 e nella prima pagina dell’inserto regionale campano, preannunciati in prima pagina nazionale, diffonde notizie palesemente false circa i risultati delle indagini geologiche in corso nella cava del Poligono di Chiaiano inserita tra i siti in cui realizzare una discarica per rifiuti urbani e pericolosi nell’ambito del DL 23 maggio 2008, n. 90.<br />Sono riportate notizie false circa la natura delle rocce attraversate dal sondaggio: fino a ieri, infatti, non è stata riscontrata la presenza di lava nel sottosuolo.<br />Anche se ciò si verificasse, come accaduto oggi pomeriggio (9 giugno 2008), deve essere ben chiaro che la lava non costituisce un livello impermeabile in quanto sempre fratturata, bollosa e discontinua. Del resto il sottosuolo del Somma-Vesuvio, costituito da vari livelli di lava, rappresenta un importante e ben noto serbatoio idrico sotterraneo che alimenta anche usi idropotabili.<br />Deve essere ben chiaro a tutti i cittadini che fino ad oggi 9 giugno 2008 non si è reso disponibile nessun nuovo dato, tranne la stratigrafia del sottosuolo grazie alla perforazione che deve raggiungere la falda idrica, non ancora rinvenuta ad oltre 120 m di profondità dal piano campagna; quest’ultimo si trova a quota superiore di circa 15 m rispetto al fondo della cava (+180 mslm).<br />Nella relazione elaborata dallo scrivente, la falda, sulla base dei dati bibliografici, è prevista a circa 150 m dal fondo della cava.<br />I cittadini devono sapere che le rocce presenti nel sottosuolo sono caratterizzate da una notevole permeabilità per porosità e fatturazione evidenziata anche dal loro comportamento durante le copiose precipitazioni piovose dei giorni scorsi (6 e 7 giugno); benché siano caduti circa 100 mm di acqua piovana (in un anno ne precipitano mediamente circa 800 mm ) le rocce costituenti il fondo della cava del poligono hanno assorbito agevolmente l’acqua smaltendola rapidamente verso la sottostante falda.<br />E’ assolutamente falso, quindi, l’affermazione che nel sottosuolo vi siano rocce impermeabili.<br />I cittadini si chiederanno: ma perché un prestigioso quotidiano come “La Repubblica” diffonde notizie palesemente false in un momento delicato, pieno di preoccupazioni e di attenzioni?<br />La Repubblica è stata ingannata da qualcuno che ha “venduto” al giornale notizie false o sta autonomamente creando confusione, sconcerto e sta aggravando lo stato di non credibilità dei rappresentanti delle istituzioni seminando prematuri allarmismi nel tentativo di avvalorare una insostenibile e anomala scelta (la discarica nella cava di Chiaiano) fatta, come è noto, senza alcuna istruttoria tecnica propedeutica e preliminare?<br />Per concludere si afferma che il “carotaggio” non è terminato come sostiene “La Repubblica” e che nessun nuovo dato, accertato e validato da geologi competenti e non da burocrati pasticcioni, è emerso.<br />Come cittadino stigmatizzo il comportamento de “La Repubblica” che pure riceve finanziamenti pubblici e richiamo l’attenzione delle persone istituzionalmente preposte a garantire una corretta informazione affinché adottino tutti gli interventi necessari e tesi a tutelare una corretta e verificabile informazione.<br />Prof. Franco Ortolani<br />Ordinario di Geologia<br />Università di Napoli Federico II<br />Componente del Comitato Tecnico proposto dai Comuni e autorizzato a seguire gli accertamenti tecnici relativi alla idoneità geologica del sito della cava del poligono di Chiamano<br />Napoli 9 giugno 2008valentinahttp://www.blogger.com/profile/09193705126011340814noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-49333325541649325442008-06-09T20:29:00.000+02:002008-06-09T20:30:26.529+02:00La legge regionale come Costituzione<em>Suggestivo il tema del Convegno tenutosi stamane nello splendido Hotel Vesuvio: “Efficienza e sostenibilita' nella gestione del ciclo dei rifiuti: una sfida che puo' essere vinta”. Autorevole l’organizzatore: la Fondazione Willy Brandt. Un moderatore d’eccezione: Maurizio Belpietro, noto per la sua obiettività. Tecnici e politici di maggioranza e della cosiddetta opposizione. Ci sono gli israeliani che dimostrano come il grande altopiano di rifiuti (che per la sua mostruosità riesce a sovrastare persino Taverna del Re) diventerà il più bel Parco Ecologico della nazione. Un po’ di terra, piante e laghetti artificiali e il gioco è fatto: saranno pic-nic da favola, ci porteranno a giocare i bambini. Io che ho fiducia nella politica internazionale israeliana credo che prima o poi lo doneranno ai bambini palestinesi per i loro giochi. Vedrete, in segno di riscatto e di pacificazione, Israele saprà privarsi della sua oasi più bella. Al momento sta scaricando i rifiuti in cisgiordania oltre la linea verde, in segno di omaggio ai palestinesi in quanto qui potranno creare i futuri parchi-gioco.<br /></em>Magari è solo l’inizio di un’altra Odissea. Rassomiglia troppo a Taverna del Re e prima o poi lo vorranno realizzare anche a Giugliano con annessi acquapark.<br />Ascolto un po’ tutti i relatori. Parla Daniele Fortini, presidente di Federambiente che ci dice che il sistema di discariche ed inceneritori è indispensabile perché ormai, con i provvedimenti presi, la Campania è sulla giusta strada per risolvere il problema rifiuti. Antonio Trotta fa qualche domanda sul decreto rifiuti cui, puntualmente, arrivano risposte disarticolate ed evasive. Io chiedo perché il decreto Berlusconi e prima ancora quello Prodi che derogano da tutte le leggi di tutela della salute e dell’ambiente, non deroghino anche dalla leggina regionale che prevede la provincializzazione delle discariche. Addirittura Fortini non solo non mi risponde ma si alza e se ne va. Protesto, Belpietro mi dice che è una domanda politica e non tecnica (e anche se fosse vero la buona educazione non dovrebbe essere un optional per manager di quel calibro). Mi rendo conto che la legge è pura opera di fantasia politica e non certo di rigore tecnico, ma almeno poteva balbettare qualcuna delle sue sciocchezze. Poteva dirmi che per regioni tecniche si devono fare le discariche e le si devono fare nel centro di Napoli o nel Parco Nazionale del Vesuvio. Non che stia bene a farle a Serre, a Savignano irpino, intendiamoci, ma io volevo solo capire il perché delle due discariche in Provincia di Napoli, e lo volevo capire perché è qui che, secondo me, si dimostra la completa malafede del governo e dei suoi lacchè.<br />Io mi sono fatto una idea ben precisa della cosa. Prima Pianura e poi Chiaiano perché vogliono lo scontro, perché vogliono dimostrare che se c’è crisi è per l’inciviltà dei napoletani, perché vogliono che i tempi si dilatino, perché vogliono che intervenga l’esercito e i poteri speciali in un crescendo golpista.<br />Questa legge regionale, cui si abbarbicano tutti i sostenitori delle discariche centrocittadine, deve essere più forte della Costituzione della Repubblica, giacché i principi contenuti in quest’ultima vengono pesantemente minati dal decreto, mentre la legge regionale ne esce quale pietra d’angolo di tutto il costrutto giuridico.<br />È per questo motivo che dico che questo decreto legge e tutto l’impianto normativo che si è andato costruendo per tutto il periodo del commissariamento trovano spiegazione solo nella malafede e che la dimostrazione più palese è proprio l’apparentemente paranoico rispetto della legge regionale. Infatti è solo in base a questo che si afferma di dover creare in un centro abitato con 9000 ab/kmq una discarica di rifiuti. Una simile densità non la si trova da nessuna parte nel mondo occidentale. Persino la<em> civilissima</em> popolazione milanese si opporrebbe a un tale misfatto. Poi senti dire da un Chicco Testa, drogato da milioni di euro, da milioni di kilowattora dalle centrali nucleari e da chissà quali altri intrugli, che anche Roma (che ha solo 2000 ab/kmq) ha una discarica. Non credo che neanche quella sia cosa buona.<br />Lunedì 9 giugno 2008. Angelo GenoveseJean (Angelo Genovese)http://www.blogger.com/profile/04840047253725688161noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-44597026176883824292008-06-06T13:06:00.003+02:002008-06-06T13:13:37.187+02:00Intervista a GanapiniScoperta una discarica INUTILIZZATA, pronta, perfetta, che avrebbe risolto per sei mesi l'emergenza rifiuti...<br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=syJzVR9uzzU">http://www.youtube.com/watch?v=syJzVR9uzzU</a>Ruby tuesdayhttp://www.blogger.com/profile/05316517152977690479noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-47775750001599575092008-06-05T23:51:00.001+02:002008-06-05T23:55:33.114+02:00TRA LE TANTE MISTIFICAZIONI<div align="justify">Il Decreto sull’emergenza rifiuti compie una serie di abusi legislativi, calpesta diritti fondamentali dei cittadini, deroga dalle leggi sulla tutela della salute e dell’ambiente. Abbiamo detto tutto su tutto ma una cosa importante no. Le discariche a Chiaiano e a Terzigno si devono fare, ci dicono, perché la legge regionale impone la provincializzazione delle discariche. Qui si vede in pieno la malafede: si deroga a leggi fondamentali dello Stato ma non si deroga a una legge regionale? Chiaiano e Terzigno, fa niente che sono in aree iperpopolate, l’importante è che si rispetti la legge regionale!!! Premesso che sono contrario a discariche ed inceneritori, ma questa contraddizione legislativa mi pare proprio l’elemento che svela la grande invenzione dell’emergenza dei rifiuti creata ad arte dallo Stato. Chiaiano (come prima Pianura) è un ottimo sito perché lì con esso si genera protesta e quindi l’alibi per continuare a tenere l’emergenza e per imporre leggi militari.<br />Angelo Genovese</div>Jean (Angelo Genovese)http://www.blogger.com/profile/04840047253725688161noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-78836079243608825562008-06-04T11:55:00.001+02:002008-06-04T12:04:19.135+02:00L'ATTESA<p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><b><span style="font-size: 16pt; line-height: 150%;">E' UNA VERGOGNA! FINO ALLE ORE 10,45 DI OGGI, 4 GIUGNO 2008, BEN 170 FIRME APPOSTE IN CALCE ALL'AUTODENUNCIA DI ANGELO GENOVESE, GRAZIE ALL'INIZIATIVA DI UNO SCONOSCIUTO DI PERUGIA; STANNO FIRMANDO PERSONE DA TUTTE LE PARTI D'ITALIA, MOLTE DELLE QUALI, L'EMERGENZA RIFIUTI, LA CONOSCONO SOLO ATTRAVERSO LE PAGINE DEI GIORNALI O GRAZIE ALLA TELEVISIONE.<o:p></o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"><b><span style="font-size: 16pt; line-height: 150%;">E NOI? QUALE INIZIATIVA ABBIAMO PRESO? UNA SOLA, QUELLA DI ESPRIMERE RINGRAZIAMENTI E STIMA AD ANGELO! ABBIAMO PAURA PURE DI FIRMARE! SOLO CHE, NELL'ATTESA....MEDITIAMO<br /></span></b></p> <b><span style="font-size: 16pt; line-height: 115%; font-family: "Calibri","sans-serif";"></span></b>feriatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-87509413593106504252008-05-31T23:33:00.003+02:002008-05-31T23:35:13.493+02:00PETIZIONEMi hanno informato che da Perugia, credo, è partita un'autodenuncia collettiva con il testo della mia autodenuncia modificato. Inutile dire che la cosa mi commuove e mi da speranza. Il sito è: <a href="http://www.petitiononline.com/autden08/petition.html">http://www.petitiononline.com/autden08/petition.html</a>Jean (Angelo Genovese)http://www.blogger.com/profile/04840047253725688161noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-37460526703038952952008-05-30T17:35:00.000+02:002008-05-30T17:36:32.057+02:00IO MI AUTODENUNCIOIo mi autodenuncio perché non intendo rispettare il diktat legislativo che vieta ai cittadini di opporsi alla realizzazione del piano per uscire dall’emergenza rifiuti in Campania e perché ritengo lo stesso un autentico atto criminale ai danni della società nel suo complesso.<br />Mi autodenuncio perché intendo oppormi con egual forza a tutte le misure coercitive che saranno messe in atto e perché intendo istigare i cittadini alla disobbedienza civile verso le misure previste dal decreto. Si tratta di un decreto incostituzionale che viola non solo i diritti fondamentali della cittadinanza ma anche le ragioni del DIRITTO sancite nella Carta fondamentale della Repubblica Italiana. Col pretesto di risanare una situazione di disastro ambientale derivante dalla manifesta incapacità e dalla malafede dei vari livelli di governo del Paese si vogliono imporre ope legis (come già tentato in maniera più pacata dal precedente Governo) misure che non sono giustificabili né sotto il profilo tecnico né sotto quello giuridico. Al contrario chi oppone ragioni tecniche ad una presunzione della perfezione legislativa viene criminalizzato ed isolato sia dal pensiero unico della politica parlamentare che dai suoi lacché.<br />Mi autodenuncio perché ho perso ogni rispetto verso le Istituzioni politiche (che hanno da tempo abbandonato il percorso democratico) sia verso quelle amministrative che ogni giorno si dimostrano sempre più asservite al potere centrale e contemporaneamente colluse con il malaffare.<br />Mi autodenuncio perché intendo con questo affermare il mio diritto di cittadino di difendere la Costituzione Italiana contro chi la tradisce quotidianamente, e intendo farlo con tutti i mezzi a mia disposizione. Perché non intendo tradire i valori civili trasmessimi dalle generazioni che hanno duramente pagato il coraggio delle proprie idee in nome della Libertà lasciandoci una nazione moderna e progredita. Dicono di voler far rispettare la legalità confondendo questa con la legge. La legalità discende da un processo dialettico profondo che conduce ad una evoluzione della normativa e dei suoi effetti in senso democratico, la legge può, come questa approvata, essere anche una pura invenzione giuridica dettata dalla fantasia criminale di qualche cialtrone fondandosi unicamente sul pretesto di una emergenza (così viene definito un problema incancrenito da decenni) creata ad arte. Mi autodenuncio anche perché ho definito il legislatore (e lo ribadisco) un cialtrone.<br />Non minaccio di impugnare i fucili come qualcuno che oggi è indegnamente ministro di questa repubblica ha inteso fare per difendere interessi particolari, io abbraccio un arma molto più forte che è quella della ragione delle idee e intendo farlo con tutta la forza in nome degli interessi dei più deboli, della salute pubblica, della democrazia. Questa è l’arma che i governi totalitari temono più di ogni altra. Se qualcuno ha il disegno criminale di affossare definitivamente la democrazia in Italia inizi pure a perseguitare fin da ora chi dichiara che non si asservirà mai ad un potere ottuso e violento.<br />Mi autodenuncio perché sono un cittadino della Campania che vede tradite tutte le aspettative di rinascita di una terra martoriata da anni di malgoverno, di rapina pubblica e di malaffare. Come cittadino della Campania credo che l’unica via per la riscossa sia la lotta dura che possa arrestare questo processo di putrefazione istituzionale. É da oltre 30 anni che denuncio i crimini ambientali e le discriminazioni sociali in questa Regione, ora sono convinto che a poco o nulla è servito perché la collusione tra potere politico e malaffare è qualcosa capace di impastare e metabolizzare ogni opposizione, che l’anomalia vera siano le persone che esprimono idee indipendenti.<br />Mi autodenuncio perché possa essere fermato in tempo prima che il profondo senso di disgusto verso il comportamento di molte istituzioni pubbliche monti fino al farmi abbandonare le pacate reazioni intellettuali impostemi dalla mia cultura democratica. I nostri padri, i nostri nonni mi hanno insegnato a combattere la violenza del potere pagandone le conseguenze in prima persona così come fu per la grande guerra di resistenza, e una frase, poi divenuta slogan, mi rimbomba nella mente e ispira ogni mio pensiero: ora e sempre resistenza.<br />Angelo GenoveseSpartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-60819399662790404252008-05-30T14:37:00.000+02:002008-05-30T14:47:46.378+02:00<a href="http://bp2.blogger.com/_vb4DnKExYk8/SD_3QGDt74I/AAAAAAAAACE/DXPQDH36e_U/s1600-h/Chiaiano.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206151550139756418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_vb4DnKExYk8/SD_3QGDt74I/AAAAAAAAACE/DXPQDH36e_U/s400/Chiaiano.jpg" border="0" /></a><br /><div></div>Spartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-32011700756758192932008-05-28T16:58:00.001+02:002008-05-28T17:00:28.090+02:00ASSEMBLEA PUBBLICA<div align="center"><span style="color:#000000;"><strong>TERZIGNO: LA SOLUZIONE FINALE</strong><br /><br /><br />Il decreto-legge n. 90 del 23 maggio 2008 prevede<br /><br />nel Comune di Terzigno<br /><br /> DUE MEGADISCARICHE.<br /><br /><br /></span><span style="color:#000000;"><strong>ATTENZIONE!<br /></strong><br />In queste discariche è previsto esplicitamente lo sversamento<br /><br />di: rifiuti urbani indifferenziati, ceneri leggere e pesanti,<br /><br />scorie e fanghi contenenti<br /><br />sostanze pericolose… in pratica RIFIUTI TOSSICI!<br /><br />Le comunità locali continuano ad essere calpestate ed avvelenate.<br /><br />Le decisioni vengono imposte e mai discusse.<br /><br /></span><span style="color:#000000;"><strong><br />ASSEMBLEA PUBBLICA<br /><br /><br />Giovedì 29 maggio 2008 ore 19.30<br /><br /><br />Piazza Troiano Caracciolo del Sole</strong><br /><br /> <br /> <br /> <br /> <em>Coordinamento dei comitati civici</em></span></div>Spartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-41988224409279637762008-05-28T14:49:00.004+02:002008-05-28T15:06:43.724+02:00Una discarica da truccareDal Corriere della Sera<br />mercoledì 28 maggio 2008<br /><br />«Una discarica da truccare. Aiutateci voi»<br />Le intercettazioni. «Nascondiamo la schifezza sotto il liquami trattati»<br /><br /><strong>NAPOLI — Sindaci «cafoni», ecoballe che in realtà sono «mucchi di merdaccia»,</strong> la <span style="color:#ff0000;">discarica di Macchia Soprana</span><span style="color:#ff0000;"> che è «una vera porcata</span><span style="color:#ff0000;">».</span> E poi ancora «la schifezza» <span style="color:#ff0000;">di riempire la discarica di Terzigno di </span><span style="font-size:130%;color:#ff0000;">rifiuti qualsiasi - puzzolenti e inquinanti</span> - <span style="color:#ff0000;">solo in superficie metterci quelli trattati e stabilizzati</span>, che «all'inizio non si può fare», perché c'è il rischio «che il primo Ortolani (Franco Ortolani, esperto che fa spesso da consulente ai comitati antidiscariche, e sta lavorando ora per i cittadini di Chiaiano) che passa ci manda tutto per aria». Emergono discorsi così dalle intercettazioni che riempiono le oltre seicento pagine dell'ordinanza in cui è ricostruita l'inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione commissariale dell'emergenza rifiuti tra il 2005 e la fine del 2007.<br /><br /><strong>Un'inchiesta che punta a dimostrare come il ciclo di smaltimento dei rifiuti</strong> in Campania sia stato «imperniato su una attività di lavorazione assolutamente fittizia». Secondo la Procura di Napoli, cioè, il trattamento al quale la spazzatura deve essere sottoposta nel prima fase del ciclo di smaltimento, e cioè separazione dell'umido dal secco e tutti gli altri processi che portano alla stabilizzazione del rifiuto, venivano certificati ma non eseguiti. Con la conseguenza che in discarica sono finite tonnellate e tonnellate di immondizia «tal quale», cioè puzzolente e inquinante perché produce percolato, e che la Campania è piena di ecoballe che in realtà di ecologico non hanno niente. E non solo. Roba del genere sarebbe stata anche «esportata» in Germania, perché anche i treni diretti agli impianti di smaltimento della Sassonia sarebbero stati caricati grazie a false certificazioni con immondizia che presentava le stesse caratteristiche di quella smaltita nelle discariche della Campania. L'indagine raccoglie ore e ore di conversazioni intercettate, e una una delle voci più ascoltate è quella di <span style="color:#ff0000;">Marta Di Gennaro</span>, il nome di maggior rilievo nell'elenco degli arrestati. <span style="color:#ff0000;">È lei che il 28 giugno 2007 telefona a Bertolaso dopo aver una riunione sulla discarica di Terzigno, e gli riferisce ciò che ha detto ai suoi interlocutori: «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare».<br /><strong></strong></span><br /><strong>Esisteva quindi un utilizzo arbitrario dei rifiuti,</strong> ritengono i magistrati. Che ha molte conseguenze. La prima è la puzza che si sprigiona da quella che dovrebbe essere spazzatura stabilizzata ma non lo è. <span style="color:#ff0000;">La Di Gennaro ne parla con Gianfranco Mascazzini, alto funzionario del ministero dell'Ambiente, e lui spiega</span><span style="color:#ff0000;"> di essere alla ricerca di una polverina magica, tipo la calce, che mischiata con la roba la rende meno puzzolente».</span> L'Ambiente, ai tempi guidato da Pecoraro Scanio, non sta nel cuore di Bertolaso. Gli ha bloccato il progetto della discarica di Serre. Il 17 maggio 2007 ne parla con la Di Gennaro: «Voglio sputtanare i tecnici del ministero». Ma alla fine Bertolaso cede. Lo dice a Pansa: «Ho mollato l'incarico alla luce di questa devastante vicenda di vigliaccheria dello Stato». E l'amarezza della resa è ancora più esplicita nelle parole della Di Gennaro: «Guido basta. Centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, pretendono e se la prendono con noi. Ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia. Chi ci ha portato in questa storia merita la morte...».<br />di Fulvio BufiRuby tuesdayhttp://www.blogger.com/profile/05316517152977690479noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-55999154703183316352008-05-26T19:03:00.002+02:002008-05-26T19:08:26.692+02:00Ma le cave non sono adatteSiamo contro a discariche ed inceneritori. Per l'emergenza ci dicono che occorrono siti di stoccaggio 'provvisorio' e li hanno individuati nelle cave.<br />Solo per la scelta delle cave si rappresenta che:<br />1- una cava è inadatta per i seguenti motivi: a. la cava è esaurita perchè si è arrivati sullo strato appena superiore alla falda (cave di materiale compatto) <br />b. si è su una linea di faglia (cave di sabbia o pietrisco) <br />c. una cava a fossa non permette il drenaggio del percolato o se per acorgimenti tecnici questo fosse possibile eventuali ostruzioni delle tubature non potrebbero essere riparate <br />d. le opere di impermeabilizzazione (quelle migliori) fatte con argilla compatta e strati sintetici sono attaccabili dagli acidi umici e fulvici presenti nella materia organica in decomposizione e ben presto cederebbero. <br />e. le opere di impermeabilizzazione aggravano la possibilità di improvvise immissioni di macro e micro inquinanti nelle falde. Il permanere della frazione organica in via di umificazione a stretto contatto con altre sostanze (in particolare i metalli pesanti) fanno si che queste 'specino' in forme facilmente eluibili ed adsimilabili dagli organismi viventi. In una parola, il cedimento della impermeabilizzazione porterebbe ad una repentina immissione di sostanze altamente pericolose nelle falde acquifere.<br />2- i proprietari delle cave o le società che le hanno rilevate sono tenuti alla<br />ricomposizione morfologica del paesaggio (leggi nazionali e regionali). Il loro sequestro da parte della pubblica amministrazione già sarebbe un regalo fatto a questi soggetti in quanto gli farebbe risparmiare i soldi per la riattazione. Se non sbaglio qui si tratta addirittura di un pagamento che lo Stato fa ai titolari delle suddette cave. ADDIRITTURA IL GOVERNO<br />PRODI CON UN EMENDAMENTO TRSFORMO' L'OBBLIGO DEL SEQUESTRO NELLA POSSIBILITA' DEL SEQUESTRO UN CHIARO PATTEGGIAMENTO ECONOMICO CON I GESTORI DI DETTE CAVE (CAMORRA O GRANDI CAPITALI DEL NORD ITALIA).<br />3- Le cave sono entità svilupattesi casualmente sul territorio, esse si trovano presso centri abitati o in zone tali da arrecare, nel caso occogliessero rifiuti, gravi disagi e danni alla popolazione.<br />4- L'inquinamento delle falde (permanente e non occasionale) ridurrebbe la quantità di acque utilizzabili il che collide con la esigenza di prevedere per il futuro nuove fonti di approvigionamento idrico. CREDO CHE QUESTO SIA TUTT'UNO CON LA PRIVATIZZAZIONE DELLE ACQUE.<br />L'ACQUA PER POTERCI DISSETARE E LAVARE SARA' TRATTATA COME IL BRENT PETROLIFERO.<br />5- Lo Stato ha reso ope-legis utilizzabili cave per la dismissione di rifiuti senza studi preventivi. Ci si sarebbe aspettata almeno una delega a comitati tecnici. NO! questo è avvenuto unicamente per opera di giuristi.<br />6- Il tutto è aggravato dalle tipologie di rifiuti che il nuovo decreto legge intende, manu militari, portare in queste discariche<br />SIAMO AD UNA VERA E PROPRIA ESPROPRIAZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI. UN COLPO DI STATO, UNA DICHIARZIONE DI GUERRA CONTRO I CITTADINI DA PARTE DI UNO STATO FASCISTA-LEGHISTA SOSTENUTA DAL PD DI VELTRONI CON L'AVALLO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!<br />DOBBIAMO OPPORCI CON FERMEZZA MEDIANTE UNA STRAORDINARIA MOBILITAZIONE POPOLARE PER IL RIPRISTINO DEI VALORI DEMOCRATICI E DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI.<br />Angelo GenoveseSpartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-35172533578377947812008-05-25T14:26:00.002+02:002008-05-25T14:59:09.669+02:00DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90<span style="color:#000000;"><strong>DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 90</strong><br />Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile. (GU n. 120 del 23-5-2008 ).</span><br /><span style="color:#000000;"></span><br /><span style="color:#000000;">IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA [...] emana il seguente decreto-legge:</span><br /><span style="color:#000000;">[...] Art. 5.</span><br /><span style="color:#000000;">Termovalorizzatori di Acerra (NA) Santa Maria La Fossa (CE) e Salerno </span><br /><span style="color:#000000;">1. Al fine di consentire il pieno rientro dall'emergenza nelsettore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, inderoga al parere della Commissione di valutazione di impattoambientale in data 9 febbraio 2005, fatte salve le indicazioni atutela dell'ambiente e quelle concernenti le implementazioni impiantistiche migliorative contenute nel medesimo parere e nel rispetto dei limiti di emissione ivi previsti, e' autorizzato, pressoil termovalorizzatore di Acerra, il conferimento ed il trattamento dei rifiuti aventi i seguenti <span style="color:#ff0000;">codici CER**: 19.05.01; 19.05.03;19.12.12; 19.12.10; 20.03.01</span>, per un quantitativo massimo complessivo annuo pari a 600.000 tonnellate. 2. In deroga a quanto disposto dall'articolo 5 del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, e successive modificazioni, e'autorizzato l'esercizio del termovalorizzatore di Acerra, fatti salvi i rinnovi autorizzativi periodici previsti dal citato decreto legislativo. 3. Fermo quanto previsto dall'articolo 3 dell'ordinanza delPresidente del Consiglio dei Ministri in data 16 gennaio 2008, n.3641, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 24 gennaio 2008,e dall'articolo 2, comma 2, dell'ordinanza del Presidente delConsiglio dei Ministri in data 17 aprile 2008 n. 3669, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, circa la realizzazione dell'impianto di termodistruzione nel comune di Salerno, e' altresi' autorizzata la realizzazione deltermovalorizzatore di Santa Maria La Fossa (CE), conformemente al parere positivo con prescrizioni reso dalla Commissione di valutazione di impatto ambientale, fatta eccezione per quanto previsto in tema di rifiuti ammessi a conferimento. 4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si fa fronte nel limite delle complessive risorse recate dall'articolo 17.</span><br /><span style="color:#000000;">[...] Art. 8. </span><br /><span style="color:#000000;">Termovalorizzatore di Napoli, ecoballe e stoccaggi </span><br /><span style="color:#000000;">1. Al fine di raggiungere un'adeguata capacita' complessiva di smaltimento dei rifiuti prodotti nella regione Campania, ilSottosegretario di Stato e' autorizzato alla realizzazione di unimpianto di termovalorizzazione nel territorio del comune di Napoli,mediante l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili asalvaguardia della salute della popolazione e dell'ambiente. Il sindaco del comune di Napoli individua, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il sito del predetto impianto. In caso di mancato rispetto del predetto termine di trenta giorni, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente delConsiglio dei Ministri, delibera, in via sostitutiva, circa l'individuazione del sito da destinare alla realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione, anche in deroga alle previsioniedilizie ed urbanistiche vigenti. 2. In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2 del decretolegislativo 13 gennaio 2003, n. 36, ed agli articoli 191 e 208 deldecreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' autorizzato nellaregione Campania, per un triennio rispetto al termine di cui alcitato articolo 2, l'esercizio degli impianti in cui i rifiuti,aventi <span style="color:#ff0000;">codice CER** 19.12.10, 19.12.12, 19.05.01, 19.05.03, 20.03.01</span>,sono scaricati e stoccati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento osmaltimento. 3. E' prorogato per un triennio rispetto al termine di cuiall'articolo 2 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, lo stoccaggio dei rifiuti aventi <span style="color:#ff0000;">codice CER** 19.12.10, 19.12.12,19.05.01, 19.05.03, 20.03.01</span>, in attesa di smaltimento, nonche' il deposito dei rifiuti stessi presso qualsiasi area di depositotemporaneo. 4. Agli oneri derivanti dal presente articolo si fa fronte a valeresulle risorse di cui all'articolo 17.<br /> Art. 9. </span><br /><span style="color:#000000;">D i s c a r i c h e </span><br /><span style="color:#000000;">1. Allo scopo di consentire lo smaltimento in piena sicurezza deirifiuti urbani prodotti nella regione Campania, nelle more dell'avvio a regime della funzionalita' dell'intero sistema impiantisticoprevisto dal presente decreto, nonche' per assicurare lo smaltimentodei rifiuti giacenti presso gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani e presso i siti di stoccaggio provvisorio, e'autorizzata la realizzazione, nel pieno rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore, dei siti da destinare a discarica presso i seguenti comuni: Sant'Arcangelo Trimonte (BN) - localita' Nocecchie; Savignano Irpino (AV) - localita' Postarza; Serre (SA) -localita' Macchia Soprana; nonche' presso i seguenti comuni: Andretta(AV) - localita' Pero Spaccone (Formicoso); Terzigno (NA) - localita' Pozzelle e localita' Cava Vitiello; Napoli localita' Chiaiano (Cavadel Poligono - Cupa del cane); Caserta - localita' Torrione (CavaMastroianni); Santa Maria La Fossa (CE) - localita' Ferrandelle;Serre (SA) - localita' Valle della Masseria. 2. Gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti <span style="color:#ff0000;">codici CER**: 19.12.12;19.05.01; 19.05.03; 20.03.01; 19.01.12; 19.01.14</span>; <span style="color:#ff0000;">19.02.06</span>; presso i suddetti impianti e' inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti <span style="color:#ff0000;">codici CER**: 19.01.11*; 19.01.13*;19.02.05*,</span> nonche' <span style="color:#ff0000;">19.12.11*</span> per il solo parametro «idrocarburi totali», provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani, alla stregua delle previsioni derogatorie di cuiall'articolo 18. 3. Ai fini dello smaltimento nelle discariche di cui al comma 1, i rifiuti urbani oggetto di incendi dolosi o colposi sono assimilati ai rifiuti aventi <span style="color:#ff0000;">codice CER**: 20.03.01</span>. 4. Presso le discariche presenti nel territorio della regione Campania e' autorizzato anche il pretrattamento del percolato da realizzarsi tramite appositi impianti ivi installati. 5. In deroga alle disposizioni relative alla valutazione di impatto ambientale (VIA) di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, nonche' alla pertinente legislazione regionale in materia, per la valutazione relativa all'apertura delle discariche ed all'esercizio degli impianti, il Sottosegretario di Stato procede alla convocazione della conferenza dei servizi che e' tenuta a rilasciare il proprio parere entro e non oltre sette giorni dalla convocazione. Qualora il parere reso dalla conferenza dei servizi non intervenga nei termini previsti dal presente comma, il Consiglio dei Ministri, su propostadel Presidente del Consiglio dei Ministri, si esprime in ordine al rilascio della VIA entro i sette giorni successivi. Qualora il parere reso dalla conferenza dei servizi sia negativo, il Consiglio deiMinistri si esprime entro i sette giorni successivi. 6. L'articolo 1 del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61,convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 2007, n. 87, e' abrogato. 7. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensidell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, sono definite,d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, le discipline specifiche in materia di benefici fiscali e contributiviin favore delle popolazioni residenti nei comuni sedi di impianti didiscarica, previa individuazione della specifica copertura finanziaria, con disposizione di legge. 8. Il primo periodo del comma 4 dell'articolo 191 del decretolegislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' cosi' sostituito: «Le ordinanze di cui al comma 1 possono essere reiterate per un periodo non superiore a 18 mesi per ogni speciale forma di gestione dei rifiuti.». 9. Agli oneri derivanti dal presente articolo, ad eccezione delcomma 7, si fa fronte a valere sulle risorse di cui all'articolo 17.</span><br /><span style="color:#000000;">[...] Art. 11. </span><br /><span style="color:#000000;">Raccolta differenziata </span><br /><span style="color:#000000;">1. Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l'obiettivo minimo di raccolta differenziata pari al 25 per cento dei rifiuti urbani prodotti entro il 31 dicembre 2008, il 35 per cento entro il31 dicembre 2009 e il 50 per cento entro il 31 dicembre 2010, fissatidal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del Commissario delegato per l'emergenza dei rifiuti n. 500 del 30 dicembre 2007, e' imposta una maggiorazione sulla tariffa dismaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 25 per cento, 35 per cento e al 50 per cento dell'importo stabilito perogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento esmaltimento. 2. Il Sottosegretario di Stato verifica il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1, adottando le opportune misure sostitutive, anche mediante la nomina di commissari ad acta, neiconfronti delle amministrazioni che non abbiano rispettato gliobiettivi medesimi, nell'ambito delle risorse di bilancio disponibili delle stesse amministrazioni. 3. L'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 2006, n. 263,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 dicembre 2006, n. 290,e' abrogato. 4. Per il monitoraggio della raccolta differenziata, i sindaci dei comuni della regione Campania inviano mensilmente al Sottosegretariodi Stato i dati di produzione dei rifiuti e di raccolta differenziata, da pubblicare mediante modalita' individuate dal Sottosegretario di Stato, nell'ambito delle risorse di bilancio disponibili. 5. I Presidenti delle province della regione Campania, entro trentagiorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adottanole necessarie iniziative per disincentivare l'utilizzo dei beni «usa e getta», fatta eccezione per i materiali compostabili. Tale norma non si applica alle strutture sanitarie e veterinarie a carattere pubblico e privato. 6. I sindaci dei comuni della regione Campania, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,promuovono ogni occorrente iniziativa per favorire il compostaggio domestico dei rifiuti organici, nell'ambito delle risorse di bilancio disponibili. 7. Presso le sedi della pubblica amministrazione, della grande distribuzione, delle imprese con personale dipendente superiore acinquanta unita' e dei mercati all'ingrosso e ortofrutticoli dellaregione Campania e' fatto obbligo di provvedere alla raccolta differenziata; i rappresentanti legali degli enti predetti rendono al Sottosegretario di Stato, con cadenza trimestrale, i dati dellaraccolta differenziata operata. 8. Nelle more della costituzione delle societa' provinciali di cuiall'articolo 20 della legge della regione Campania 28 marzo 2007, n.4, modificato dall'articolo 1 della legge della regione Campania14 aprile 2008, n. 4, i consorzi di bacino della provincie di Napoli e Caserta, istituiti con legge della regione Campania 10 febbraio1993, n. 10, sono sciolti e riuniti in un unico consorzio, la cui gestione e' affidata ad un soggetto da individuare con successivoprovvedimento del Sottosegretario di Stato. 9. Ai mezzi e alle attrezzature necessari all'attivazione dellaraccolta differenziata, nei comuni afferenti ai consorzi di cui alcomma 8, si fa fronte con i corrispettivi previsti dall'accordoquadro ANCI-CONAI sottoscritto il 14 dicembre 2004, per il conferimento dei rifiuti di imballaggio devoluti a tale scopo alla apposita contabilita'. Tali corrispettivi sono destinati all'acquisto delle attrezzature ed al noleggio dei mezzi necessari all'attivazione della raccolta differenziata. 10. Il CONAI, con oneri a proprio carico, e' tenuto a predisporre ed effettuare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in collaborazione con i capi missione, unacapillare campagna di comunicazione finalizzata ad incrementare ilivelli di raccolta differenziata nei comuni della regione Campania. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e delmare procede, con proprio decreto, a definire le modalita' tecniche,finanziarie ed organizzative necessarie ad assicurare l'uniformita'di indirizzo e l'efficacia delle iniziative attuative della campagnadi comunicazione di cui al presente comma. 11. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore delpresente decreto, il comune di Napoli e ASIA S.p.A., gestore diraccolta e trasporto dei rifiuti urbani, presentano un piano diraccolta differenziata adeguato alla popolazione residente. In casodi inadempienza o di mancata attuazione del predetto piano, ilSottosegretario di Stato provvede in via sostitutiva, con oneri a carico del bilancio del comune di Napoli. 12. Al fine di realizzare idonee iniziative di compensazioneambientale, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Sottosegretario di Stato, promuove la stipula diaccordi, anche integrativi di quelli gia' sottoscritti direttamente dagli enti territoriali interessati, con soggetti pubblici o privati.Agli interventi di cui al presente comma, per l'importo di 47 milioni per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 si fa fronte a carico del Fondo per le aree sottoutilizzate con le risorse disponibilidestinate a tali scopi dalla programmazione del Fondo stesso, incoerenza con il quadro strategico nazionale 2007-2013.</span><br /><span style="color:#000000;">[...] Art. 19. </span><br /><span style="color:#000000;">Cessazione dello stato di emergenza nella regione Campania </span><br /><span style="color:#000000;">1. Lo stato di emergenza dichiarato nella regione Campania, ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, cessa il31 dicembre 2009.<br /> Art. 20. </span><br /><span style="color:#000000;">Entrata in vigore </span><br /><span style="color:#000000;">1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana esara' presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. </span><br /><span style="color:#000000;">Dato a Roma, addi' 23 maggio 2008</span><br /> <br /><span style="color:#ff0000;">**CODICI CER</span><br /><span style="color:#ff0000;">19.12.12</span> <br /><span style="color:#000000;">altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 191211</span><br /><span style="color:#ff0000;">19.05.01<br /></span><span style="color:#000000;">parte di rifiuti urbani e simili non compostata<br /><span style="color:#ff0000;">19.05.03<br /></span>compost fuori specifica<br /><span style="color:#ff0000;">20.03.01</span><br />rifiuti dei mercati<br /><span style="color:#ff0000;">19.01.12</span><br />ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 190111<br /><span style="color:#ff0000;">19.01.14</span><br />ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla voce 190113<br /><span style="color:#ff0000;">19.02.06<br /></span>fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 190205<br /><span style="color:#ff0000;">19.01.11*<br /></span>ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose<br /><span style="color:#ff0000;">19.01.13*<br /></span>ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose<br /><span style="color:#ff0000;">19.02.05*</span><br />fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose<br /><span style="color:#ff0000;">19.12.11*</span><br />altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose<br /><span style="color:#ff0000;">19.12.10</span><br />rifiuti combustibili (CDR: combustibile derivato da rifiuti )<br /><span style="color:#ff0000;">19.12.12<br /></span>altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 191211</span><br /><span style="color:#ff0000;">19.05.01</span><br /><span style="color:#000000;">parte di rifiuti urbani e simili non compostata</span><br /><br /><span style="color:#000000;"><strong>N.B.</strong> Per la consultazione del testo integrale del presente decreto e della tabella dei codici CER cliccare sugli appositi link, inseriti nella colonna a destra.</span>Linahttp://www.blogger.com/profile/02833896215333995026noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-22842993334951465792008-05-24T13:02:00.009+02:002008-05-24T13:30:13.155+02:00UN POPOLO ORGOGLIOSO E BELLICOSO HA VINTO.....<span style="font-weight: bold;font-size:180%;" ><br /></span><div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >VITTORIA MERITATISSIMA</span><br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);font-family:verdana;font-size:180%;" >DUE FUSTINI AL POSTO DI UNO</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >FOS? NOOOOOOO! TAL QUALE!</span><br /><br /><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >(pensando al prossimo carnevale)</span><br /></div><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" ><br /><br /></span>feriatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-12987644329025755662008-05-23T20:41:00.002+02:002008-05-23T20:45:02.786+02:00...IL PARADOSSO CONTINUA...<span style="color:#000000;">BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all' industria. Il percorso dell' immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all' ANSA una portavoce del Ministero dell'Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica."Questi rifiuti non sono stati bruciati negli inceneritori" ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato, sono stati separati irifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore - ha proseguito - è stato trattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l'Italia, oltre a fornire l'immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest' ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie. (ANSA)</span> <blockquote></blockquote>Linahttp://www.blogger.com/profile/02833896215333995026noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-23436323822956093042008-05-21T22:13:00.004+02:002008-05-22T09:19:42.931+02:00ASPETTANDO GODOT<a href="http://bp3.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SDSGtb5gM1I/AAAAAAAAAE4/YN4PulHKIGY/s1600-h/BERTOLASO.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202931584660943698" style="" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SDSGtb5gM1I/AAAAAAAAAE4/YN4PulHKIGY/s400/BERTOLASO.gif" border="0" /></a><br /><div><strong></strong> </div><div><strong>«Non abbiamo ricevuto ancora nessuna comunicazione - dice il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio - ma una discarica qui significherebbe la guerra. E io sarei in prima fila. I soli rifiuti che possiamo gestire sono quelli del nostro Comune».<br /><br />Domenico Auricchio e Francesco Ranieri, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Terzigno sono categorici sulle dichiarazioni del presidente del consiglio Romano Prodi: “Siamo nettamente contrari alla decisione di riaprire la discarica di Terzigno. Il nostro territorio ha già dato in passato. Siamo pronti a scendere in piazza accanto ai cittadini, se sarà necessario. Il nostro territorio ricade nel Parco Nazionale del Vesuvio e come tale va tutelato. Per noi è una grande delusione perche il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ci aveva garantito che a Terzigno nemmeno il Fos sarebbe stato mai sversato. Ora, a distanza di pochi mesi ci ritroviamo con l’incombente apertura della discarica”.</strong></div><div><strong></strong></div><br /><div><strong>MA SARA' PROPRIO COSI' SE......</strong></div><br /><div></div>feriatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-53748100305476045502008-05-14T10:27:00.001+02:002008-05-14T10:41:45.128+02:00LA TERRA DEI RIFIUTI<a href="http://bp3.blogger.com/_vb4DnKExYk8/SCqlu-CMr-I/AAAAAAAAAB8/ivz2F71-7W0/s1600-h/la+terra+dei+rifiuti.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200150946097442786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_vb4DnKExYk8/SCqlu-CMr-I/AAAAAAAAAB8/ivz2F71-7W0/s400/la+terra+dei+rifiuti.JPG" border="0" /></a><br /><div></div>Spartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-2117390027288559492008-05-11T19:16:00.004+02:002008-05-11T19:29:55.241+02:00SOTTOMOVIMENTO PER UN BLOG CULTURALE...<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uMGBz_zGoYY&hl=it&rel=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uMGBz_zGoYY&hl=it&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object><br />...<strong>E DI LOTTA PER L'INCENERITORE A TERZIGNO...E PER IL PARCO GIOCHI AL RIONE CAMPITELLI, IN PROSSIMITA' DELLA SCUOLA.</strong>feriatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-53865907787870648022008-05-09T10:18:00.006+02:002008-05-09T10:50:31.038+02:009 MAGGIO 1978<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SCQM40OAgjI/AAAAAAAAAEo/wBhLbY-jFTI/s1600-h/Peppino_Impastato_1977.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SCQM40OAgjI/AAAAAAAAAEo/wBhLbY-jFTI/s400/Peppino_Impastato_1977.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198294040121999922" border="0" /></a><br /><span style="font-weight: bold;">Il 9 maggio 1978, lo stesso giorno in cui a Roma si ritrovava il cadavere di Aldo Moro, era ucciso, in Sicilia, Peppino Impastato. L'ordine fu dato da Tano Badalamenti; la mafia fece saltare in aria il militante di Democrazia Proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo. Sarebbe interessante riflettere, ancora oggi, sulle sue scelte politiche, le sue analisi, il suo progetto di mutamento sociale, soprattutto perché, da alcuni anni, sono in atto tentativi di mitizzazione, di sacralizzazione, di appropriazione e strumentalizzazione della sua immagine , da parte dei mezzi di informazione e di parti politiche che tendono a snaturarne il pensiero. L’analisi della mafia, intesa come modello di accumulazione e di interazione con tutti gli aspetti del potere, è stata il punto centrale di questo suo molteplice impegno, fatto di proposte, denunce, controinformazione, mobilitazione. Tutto ciò in netta opposizione con chi ritiene che la mafia sia soltanto un gruppo criminale o un generico comportamento, e che la lotta contro di essa non abbia valenza politica, non sia né di destra né di sinistra. Peppino fa parte di una storia che è quella della lotta di classe diretta dalle grandi forze della sinistra, dai Fasci siciliani alle lotte contadine degli anni ’50, un patrimonio in seguito disperso con l’adozione di una politica di cedimenti e di compromessi.</span><br />P.S.: non tremate, son cose che succedono in sicilia..qui da noi non si salta in aria sui binari...perché noi...non vediamo, non sentiamo, e, soprattutto, non parliamoferiatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-15106564026209664242008-05-03T11:28:00.002+02:002008-05-03T16:39:17.096+02:00PRIMO MAGGIO<a href="http://bp1.blogger.com/_WLrKqg3JrCw/SBx37-VICCI/AAAAAAAAABk/rqixmDSE0Tg/s1600-h/Primo+Maggio+086.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196159942306301986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_WLrKqg3JrCw/SBx37-VICCI/AAAAAAAAABk/rqixmDSE0Tg/s320/Primo+Maggio+086.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://bp2.blogger.com/_WLrKqg3JrCw/SBx1lOVICBI/AAAAAAAAABc/HOe8idAc_-A/s1600-h/Primo+Maggio+114.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196157352441022482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_WLrKqg3JrCw/SBx1lOVICBI/AAAAAAAAABc/HOe8idAc_-A/s320/Primo+Maggio+114.jpg" border="0" /></a><br /><br /><div></div></div>Ruby tuesdayhttp://www.blogger.com/profile/05316517152977690479noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-3303505644822186832008-04-25T11:59:00.005+02:002008-04-25T12:16:18.414+02:0025 APRILE<a href="http://bp0.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SBGs7d8g1iI/AAAAAAAAAEY/dFqscBW5nPw/s1600-h/port1080.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193121982985590306" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SBGs7d8g1iI/AAAAAAAAAEY/dFqscBW5nPw/s400/port1080.jpg" border="0" /></a><br /><div align="center"><span style="font-family:verdana;font-size:130%;"><strong>25 APRILE 1974</strong></span></div><div align="center"></div><div align="center"><strong><span style="font-family:Verdana;font-size:130%;"></span></strong></div><div align="center"><strong><span style="font-family:Verdana;font-size:130%;">25 APRILE 1945 ????????????????????????</span></strong></div>feriatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-72901778058594103642008-04-19T10:06:00.006+02:002008-04-19T10:28:26.948+02:00I VERI MOTIVI DELLA SCONFITTA....<a href="http://bp0.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SAmr0HM1lRI/AAAAAAAAAEQ/w1RuSBDBVIw/s1600-h/normal_bertidiliberto211107.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190868957295645970" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_PRumgfwx7TI/SAmr0HM1lRI/AAAAAAAAAEQ/w1RuSBDBVIw/s400/normal_bertidiliberto211107.jpg" border="0" /></a><br /><p>........<strong>MOZZARELLE ALLA DIOSSINA</strong></p>feriatsnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-16234080851877873082008-04-09T16:10:00.000+02:002008-04-09T16:11:44.201+02:00RIFIUTIAMOLI<a href="http://bp2.blogger.com/_vb4DnKExYk8/R_zOhJWUoVI/AAAAAAAAAB0/IGpVVilVJ-g/s1600-h/RIFIUTIAMOLI.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187247939664519506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_vb4DnKExYk8/R_zOhJWUoVI/AAAAAAAAAB0/IGpVVilVJ-g/s400/RIFIUTIAMOLI.gif" border="0" /></a><br /><div></div>Spartacohttp://www.blogger.com/profile/13632692155016770445noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-11124908040372715922008-04-08T16:41:00.001+02:002008-04-08T16:42:28.756+02:00Mozzarelle e diossinedi<br />Federico Valerio<br />Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro<br />Chimica Ambientale- Genova<br /><br />Mi lascia molto perplesso il modo in cui la stampa italiana e il nostro governo sta gestendo la crisi della mozzarella campana ed in particolare la mancanza di informazioni corrette sul significato delle concentrazioni di diossina trovate nei campioni analizzati.<br />Fino ad oggi non ho letto e sentito nessuno che ci informasse sulla quantità di diossina che è normale trovare in una mozzarella prodotta in zone non inquinate.Informazioni a riguardo ci vengono da un recente studio ( 2007) pubblicato su Chemosphere ( vol. 67 , pag s 79-s89) che ha misurato le diossine nel burro prodotto dai nuovi paesi membri dell’Unione in particolare Cipro, Repubblica Ceka, Estonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovenia e Slovacchia.Poiché le diossine sono composti chimicamente molto stabili e altamente solubile nei grassi, questi composti si concentrano nei grassi e per convenzione tutte le analisi fatte su alimenti riportano il valore della concentrazione di questi composti nella sola componente grassa di un determinato alimento e la corrispondente unità di misura è la quantità di picogrammi (miliardesimi di milligrammo) di diossine per grammo di grasso.<br />Con questo accorgimento è possibile confrontare il livello di contaminazione del latte e dei suoi derivati ( burro, formaggio).<br />Nello studio effettuato sul burro prodotto nei paesi dell’EST Europeo che hanno aderito all’Unione Europea, diossine e poli-cloro-difenili con effetto tossico simile a quello delle diossine sono stati trovati in concentrazioni comprese tra 0,32 e 0,82 picogrammi per grammo di grasso.Siamo a valori nettamente inferiori (anche dieci volte) al massimo consentito, pari a 6 picogrammi per grammo di grasso, valore che alcune mozzarelle campane superano di qualche decimale ( 6,4-6,8 picogrammi per grammo di grasso).<br />Occorre ricordare, perché nessuno sembra l’abbia segnalato, che, per legge, il superamento di 6 picogrammi per grammo di grasso obbliga a vietare la commercializzazione del prodotto.Quindi nelle mozzarelle nostrane si è trovata una quantità di diossine circa dieci volte superiore a quella normale non solo nei nuovi stati dell'unione ma anche, ad esempio, in Germania, nei cui formaggi le diossine si trovano normalmente a concentrazioni intorno a 0,6 picogrammi per grammo.<br />La stessa situazione è stata registrata in Svizzera, nel 2001, in 30 campioni di latte raccolti in pascoli alpini, vicino a fonti inquinanti ( numerosi inceneritori) e presso i centri di commercializzazione del latte.<br />Nel latte prodotto in alta montagna si sono trovati 0,36 picogrammi per grammo di diossine e in quello prodotto vicino alle fonti inquinanti i picogrammi sono stati 0,63 per grammo ( un aumento di contaminazione statisticamente significativo a confronto della contaminazione nelle zone rurali).<br />Valori intermedi ( 0,51 picogrammi per grammo) si sono trovati nel latte lavorato nelle centrali del latte.Con i suoi continui controlli la Svizzera può certificare la qualità dei suoi prodotti caseari e la progressiva riduzione della contaminazione che era più elevata ( di circa tre volte) negli anni ottanta.<br />Anche in Germania i controlli di diossine negli alimenti sono frequenti e quando, alcuni anni or sono, i laboratori tedeschi improvvisamente cominciarono a registrare concentrazioni di diossine più alte della norma (1,41 picogrammi per grammo), pur essendo sotto i limiti di legge, non minimizzarono affatto il problema ma avviarono una immediata indagine per capire le cause del fenomeno, scoprendo che il motivo dell'aumento di diossine era l'introduzione di mangini contaminati provenienti dal Sud America.E scoperta la causa fu anche facile porvi rimedio e far ritornare le diossine ai bassi valori di prima.Le scelte della Germania, oltre ad essere di buon senso per la tutela della salute dei suoi concittadini, sono state anche in linea con le indicazioni della Unione Europea che continua a raccomandare gli stati membri di operare per diminuire ulteriormente l'esposizione a diossine dei propri concittadini, eliminando o riducendo il più possibile le fonti da cui le diossine possono venire.<br />Il problema grave nelle attuali vicende Campane è che la quantità di diossine presente oggi in alcuni campioni di mozzarelle è nettamente superiore alla quantità trovata negli stessi prodotti nel 2003.<br />In quell'anno, anche a seguito della annosa crisi rifiuti, il Laboratorio Sperimentale per l'industrie delle Essenze condusse uno studio su 90 campioni di mozzarelle campane e calabre, trovando che la maggior parte risultava avere una concentrazione di diossine inferiore a 3 picogrammi per grammo, quindi già alti, ma entro i limiti.Quello studio concluse che, in base alla composizione di diossine e furani, la contaminazione era da attribuire alla combustione all'aperto di rifiuti tossici scaricati abusivamente.<br />Ho l'impressione che da allora non si sia fatto nulla e che per salvare il buon nome dell'immagine del Made in Italy ancora oggi si preferisca fare la politica dello struzzo.<br />La gravità della situazione campana si può valutare effettuando una semplice indagine con l’aiuto dei motori di ricerca di Internet abbinando la parola “mozzarella” a “ dioxin” la traduzione inglese di diossine.<br />Usciranno decine di articoli comparsi sulla stampa internazionale , dalla CNN alla BBC, dove si parla esclusivamente della crisi della mozzarella napoletana e il tono degli articoli non è scandalistico o in chiave anti italiana.<br />Questi paesi sono seriamente preoccupati perché se la situazione è fuori controllo, come era alcuni giorni or sono, quei numeri significano che in Campania ci può essere una pesante e diffusa contaminazione dei pascoli e di tutti i prodotti agricoli coltivati in queste zone.<br />E visto che nessuno fa i conti giusti per capire cosa significa per la salute della popolazione questa situazione, li facciamo noi.<br />Un adulto che consuma normalmente latte, formaggio, burro, mangia ogni giorno circa 20 grammi di grassi. Se questi grassi hanno il livello di diossina pari ai campioni trovati fuori norma (6,8 picogrammi per grammo di grasso), la quantità di diossine mangiate giornalmente risulta pari a 136 picogrammi.<br />Questo valore, da solo, è nettamente superiore alla dose media giornaliera che si è registrata in Italia alla fine degli anni 90 ( 42 picogrammi al giorno) in base alla nostra tipica dieta meditteranea.<br />136 picogrammi derivanti dal solo consumo di latticini, corrisponde alla dose massima tollerabile giornaliera di un adulto di 70 chili (140 picogrammi al giorno) stabilita dalla unione Europea a cui sono da aggiungere le diossine “normalmente” presenti negli altri alimenti grassi (carne, uova, pesce) mangiati nel corso della giornata ( circa altri 40 picogrammi di diossine).<br />Pertanto il blocco della vendita di mozzarelle, in attesa dei risultati delle analisi a tappeto finalmente avviate, è una misura precauzionale doverosa.<br />Altrettanto doveroso dovrebbe essere il fare piena luce sulla contaminazione ambientale prodotta dalle discariche abusive e dagli altrettanto abusivi falò di rifiuti urbani ed industriali, fenomeni che hanno caratterizzato parte delle campagne Campane.<br />E in questa situazione, prudenza e saggezza vorrebbero che non sia aggiungere inquinamento ad inquinamento.<br />La scelta di termovalorizzare tutto il termovalorizzabile e di sovvenzionare, per di più , questa pratica con la scusa dell’emergenza, non va affatto in questa direzione.<br />Raccolta differenziata con sistemi “porta a porta”, riduzione, riuso, riciclo, compostaggio, trattamenti meccanico biologici, garantiscono emissioni di diossine nettamente inferiori a quelle del più moderno termovalorizzatore.valentinahttp://www.blogger.com/profile/09193705126011340814noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-71317609967024492272008-04-04T16:20:00.002+02:002008-04-04T16:23:29.701+02:00Tavolo di Romaè arrivato un bastimento carico carico di......<br />leggete:<br /><br /><a href="http://www.ansa.%20it/ambiente/%20notizie/fdg/%202008040316313094%2050/2008040316313%2009450.html" target="_blank" rel="nofollow">http://www.ansa. it/ambiente/ notizie/fdg/ 2008040316313094 50/2008040316313 09450.html</a>valentinahttp://www.blogger.com/profile/09193705126011340814noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-6723278764585590459.post-71649472657426710242008-04-04T16:17:00.002+02:002008-04-04T16:19:46.061+02:00Diossina, intervista al tossicologo Antonio Marfelladi Antonio Arduino del 2/04/2008 in Sanità - Letto 537 volte - Voto: 4 / 5<br /><br />VEDI VIDEO INTERVISTA<br /><a href="http://www.pupia.tv/sanita/2909/diossina-intervista-tossicologo-antonio-marfella.html" target="_blank" rel="nofollow">http://www.pupia. tv/sanita/ 2909/diossina- intervista- tossicologo- antonio-marfella .html</a>valentinahttp://www.blogger.com/profile/09193705126011340814noreply@blogger.com